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Live Report Verdena + Jennifer Gentle

LIVE REPORT VERDENA + JENNIFER GENTLE @ OBIHALL, FIRENZE
3/3/2015

Oltre due ore di pura energia quelle sprigionate all’Obihall di Firenze il 3 Marzo.

In una delle date più attese dell’inverno fiorentino, i Verdena hanno regalato uno spettacolo ad altissimi livelli onirici ed emozionanti.

Prima di loro, come sempre in questa prima parte di Tour di Endkadenz vol.1, i padovani Jennifer Gentle, che hanno aperto la serata con oltre quaranta minuti di purissima reinterpretazione psichedelica anni ’60 tramite svariati estratti della loro carriera ultradecennale (fra l’altro quest’anno sono stati ristampati i lori primi due album, “I Am You Are” e “Funny Creatures Lane”), un aperitivo musicale tra deliri scenici e magica spensieratezza (tre tra i brani apice “My Memories’ book”, “Locoweed” e “The Pilots”).
Finita la giusta pausa di intermezzo, eccoli materializzati dopo quasi 3 anni e mezzo dalla loro ultima volta a Firenze (09/12/2011 al Viper per il tour di Wow), e partenza subito turbinosa e coinvolgente con “Ho una fissa”, prima traccia di Endkadenz vol.1, succeduta da “Un po’ esageri”, e l’Obihall semi-esplode. Dopo “Sci Desertico”, si rifa un salto nel recente passato Verdeniano con Loniterp, una delle più generalmente apprezzate del precedente album, Wow, e una delle loro più Beachboysiane in assoluto, sul finale soprattutto. “Diluvio” e “Puzzle” riportano il loro ultimo disco come fulcro del live, a cui seguono la psichedelica “Le Scarpe Volanti” (ritorno a Wow), la cupamente martellante “Derek” e grande commozione tra i fan più sentiti con la fantastica “Starless”, capolavoro di “Solo un grande sasso”.

Dopo le tendenzialmente stoner “Attonito” e “Lui Gareggia”, sempre di Wow, si fa avanti l’onirica “Canos”, facente parte del evolutivo “Requiem”. Dopo il trittico acustico con “Trovami un modo semplice per uscirne”, “Razzi arpie inferno e fiamme” e “Nevischio”, si ritorna indietro con quello che forse è l’apice totale di tutto il live, l’evergreen “Valvonauta”, e l’Obihall stavolta esplode veramente, in un mix di pogo, urla, abbracci e lacrime (sarebbe un buon titolo alternativo di una canzone citata poco fa, mmm…). Dalla loro canzone più famosa ad un finora inedito live, la distorta e distesa “Alieni fra di noi”, seguita dalle unite “Vivere di conseguenza” e “Contro la ragione”, con grande concentrazione di atmosfere Battistiane. Trio di classiconi dai tre precedenti album, “Scegli me”, “Luna” e “Muori Delay” in un contesto di incredule emozioni e fortissima foga fiorentina, e poi l’ “ultimo” pezzo “Rilievo”, la più spiazzante all’interno di Endkadenz vol.1 (e personalmente la preferita insieme a “Inno del perdersi”, lasciata fuori nella scaletta della serata), il cui finale elettronico viene lasciato proseguire anche dopo l’uscita del gruppo, prima del loro rientro tra scroscianti applausi.
L’encore che chiude il tutto è formato dal poker consistente nell’elegante pop di “Nuova Luce”, nella sempre intensa “Ovunque”, nella liberatoria rabbia di “Don Calisto” e nella suspense post-epica di “Funeralus”, con una delle parti di chitarra più esaltanti della storia del gruppo bergamasco, l’unico forse rimasto in Italia capace di creare sempre forte aspettativa nei suoi confronti, e che quasi sempre vengono anche superate.

Live intenso, una montagna russa di ricordi e freschezza, di cupezza e fulminee gioie, tra le più svariate emozioni.
Caldo il pubblico, altrettanto i Verdena, che hanno commentato questa come “la miglior data live della loro prima parte di tour”

…come dire questo?
Leggerete presto, sempre qui su Ondalternativa.

A cura di TheSydAnto

 

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