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VinnieVin – Staff

Subito 2 considerazioni molto semplici e dirette che sin da queste primissime righe mi sento di voler fare come punto di partenza.
La prima è che senza dubbio (…senza dubbio alcuno!), le emozioni che VinnieVin, cantautore salernitano classe 1967 qui alla sua opera seconda, ha messo nella realizzazione di questo suo nuovo lavoro discografico, si sentono tutte fin dentro il midollo!

Una dopo l’altra, dalla prima all’ultima, si fanno avanti venendo a picchiettarti neanche troppo timidamente sulla spalla, reclamando considerazione, attenzione e soddisfazione!
Non vi è infatti nessuna delle 9 tracce presenti nel disco che non trasudi anima e che non lasci trasparire la passione di chi questo lavoro lo ha concepito, suonato, cantato e soprattutto amato! Accidenti se si sente!
Il lavoro è pregevole e ben suonato.
La seconda considerazione riguarda invece il fatto che le emozioni provate dall’autore dovrebbero però poi suscitarne delle altre anche nell’animo dell’ascoltatore.
Ed è proprio qui che ho nutrito invece molte perplessità.
Maniera e passione, per quanto sentite e certamente presenti nel disco, confluiscono purtroppo in 9 canzoni pop-rock alquanto scevre di novità.
Tutto troppo già ascoltato. Tutto troppo risentito.
Al mio orecchio non è arrivato insomma niente di nuovo. Nessuna sorpresa che mi abbia fatto sobbalzare e incuriosire.
Qua e la pare giungere si qualcosa, ma purtroppo alla fine si torna sempre, inesorabilmente e un po’ stancamente, al solito statico punto di partenza.

Slanci di “Blasco” fanno capolino (…e anche qualcosa di più) praticamente ad ogni nuova canzone (vedi in particolare “Ipocrita”, “Vanitosa” e “Sei sale”), ma appunto, il Blasco è già li e ce lo possiamo ascoltare ogni volta che ne si ha voglia.
Sul finale forse le canzoni migliori con “Please (Without)”, ballad romantica pregevole e meritevole e “Zingara”, divertissement finale con il quale VinnieVin decide di congedarsi.

01. A meno che
02. Fuggirò via
03. Ipocrita
04. L’altra parte di me
05. Ma chi sei (vanitosa)
06. Man without soul
07. Please (Without)
08. Sei sale
09. Zingara

Recensione a cura di: Simone Grazzi

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