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Live Report Verdena The Cage Theatre

Verdena @The Cage Theatre 

Livorno

05/12/2015

Ospiti sempre graditi in terra labronica, i Verdena tornano al Cage Theatre con l’ennesimo sold out, annunciato giusto un paio d’ore prima dell’apertura delle casse.

La serata procede lenta e sono le 22:30 passate quando Marco Ghezzi e Gianluca Perrucchini, IMAG0180in arte Sakee Sed, salgono sul palco per aprire il concerto. Peccato, perché complici l’ora tarda, il pubblico impaziente e la voce di Ghezzi inizialmente penalizzata dai volumi calibrati male, non ci riusciamo a godere con l’attenzione che meriterebbe questo duo delle meraviglie. A chiudere la sessione insieme a loro sale sul palco per fare gli onori di casa l’amico e musicista Francesco Pellegrini, che accompagna con il fagotto il duo di Bergamo.
Siamo davvero vicini allo scoccare della mezzanotte quando finalmente i Verdena salgono sul palco. La scaletta ruota intorno al volume 2 di Endkadenz: Colle immane, Fuoco amico, Fuoco amico II (Pela i miei tratti) scaldano il pubblico che pian piano si scioglie in sfrenate danze. Solite storie di guerra che si consumano sui vecchi cavalli di battaglia Muori Delay e Nova, che strappano sorrisi compiaciuti a Roberta Sammarelli, divertita da quello che sta succedendo a qualche metro da lei.

La sensazione è però che ci sia una certa fretta intorno e sul palco. Capita infatti di assistere ad un Alberto che continua a suonare, accennando uno “scusate”, nonostante un problema tecnico evidente con la tastiera. Scena che ha quasi dell’incredibile se un minimo avete avuto a che fare con la precisione quasi maniacale con cui è solito portare a termine i concerti. Per fare un esempio solo lo scorso Aprile, sempre al The Cage, sempre Alberto, fece fermare e ripartire gli altri per ben tre volte sull’attacco di Scegli me, perché non gli sembrava tutto in perfetto sincrono. Questa volta, invece, riprende anche Luca alle prese con un tamburo da sostituire, con un sonoro “ma ci sei, cazzo?”

L’encore ci regala una tiratissima Mina e un ritorno alla fine degli anni ’90 con Ultranoia. Roberta e Alberto si stuzzicano sul palco, e dopo qualche riff accennato (fra cui Sam Cooke, di cui a Napoli i nostri hanno eseguito live una godibilissima versione di Bring It Home To Me, assolutamente da non perdere) 20151206_001612 è Giuseppe ad imbracciare la chitarra per attaccare Un po’ esageri. Chiusura preannunciata con il Waltz del Bounty, al termine della quale con un saluto apostrofato i Verdena escono lasciando solo Alberto, intento per pochi minuti a campionare dei confusi saluti mentre si accascia sulla cassa, per poi scivolare via dal palco e lasciare solo la voce in loop in sala, prima che si riaccendano le luci.

 

Live Report e foto a cura di Alessandra Sandroni

Un ringraziamento a Fleisch Agency e al Cage Theatre

 

Setlist
Cannibale
Fuoco amico I
Fuoco amico II (Pela i miei tratti)
Nuova luce
Caños
Dymo
Vivere di conseguenza
Nova
Colle immane
Muori delay
Identikit
Razzi arpia inferno e fiamme
Lady Hollywood
Nera visione
Puzzle
Badea Blues
Un blu sincero
Caleido

Encore
Mina
Ultranoia
Un po’ esageri
Waltz del Bounty

Autore:

Alessandra Sandroni