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Happy Skeleton – The whole damn system

Come disse Mark Twain “I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché” ed ecco che il barese Davide Delmonte aka Heppy Skeleton comprende che, dopo essere sopravvissuto miracolosamente ad un incidente stradale, la musica era ciò per cui lui era nato.

Dopo l’esordio del 2010 con Coffee & cigarette club, arriva The Whole Damn System, un full-length album composto di 16 profonde tracce che confermano il duro lavoro al quale Davide ha sottoposto se stesso negli ultimi due anni.
Interamente autoprodotto, The Whole Damn System è un insieme di sonorità grunge e art-rock che richiama alla memoria gruppi come I Soundgarden o i Blur.
Partendo da “Goalkeeper” dal tema emotivo e introspettivo, si passa per “Time”, col suo giro di chitarra iniziale alla Gallagher, e “Good” dalle più marcate distorsioni e riff. La lenta “Sally” ci immerge sempre più a fondo nel lavoro di un compositore che è riuscito a mixare e fondere diversi generi musicali dandogli una sua personale prospettiva. La chiusura spetta a “Blue Morphine”, un brano dark, dopo il quale si potrebbe rimanere un po’ disorientati, ma sicuramente con la voglia di riascoltare l’intera raccolta una o più volte per poterne assorbire pienamente il concetto e idea che Heppy Skeleton ha voluto imprimere con la sua musica.

Passo dopo passo questo artista sta dimostrando di avere la stoffa necessaria per evolversi e consolidarsi nella scena grunge.

01. Goalkeeper
02. Psychic Rage Pot
03. Driver’s Karma
04. Mary
05. Time
06. Say To Me
07. Good
08. Sally
09. Far Away
10. All Right
11. Enough
12. Mindfucking
13. See
14. Busines
15. Will
16. Blue Morphine

Recensione a cura di: Tatiana Granata

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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staff