“Come voi” è il primo estratto del nuovo album di 1989 –   Bari In Jazz 2024, XXI Edizione –   Spaesaggi Festival 2024, II Edizione –   “Un uomo qualunque”, il nuovo singolo di Giovane Giovane –   Mumo Festival – II edizione –   HOLY SHiRE, fuori il nuovo album “Invincible” –   Manca pochissimo al LARS ROCK FEST 2024 –   Post Malone, pubblicato il nuovo singolo “Pour Me A Drink” feat. Blake Shelton –   “Come voi” è il primo estratto del nuovo album di 1989 –   Bari In Jazz 2024, XXI Edizione –   Spaesaggi Festival 2024, II Edizione –   “Un uomo qualunque”, il nuovo singolo di Giovane Giovane –   Mumo Festival – II edizione –   HOLY SHiRE, fuori il nuovo album “Invincible” –   Manca pochissimo al LARS ROCK FEST 2024 –   Post Malone, pubblicato il nuovo singolo “Pour Me A Drink” feat. Blake Shelton –  

Live Report St. Vincent

St. Vincent Live @ Alcatraz (Milano)
17 – 11 – 2014

Inutile girarci intorno, Annie Clark rappresenta una tipologia di artista sempre più rara. Un’artista capace di re-inventarsi ed evolversi costantemente. Mutando forma, personaggio, esplorando nuove frontiere musicali. La proficua collaborazione con l’ex Talking Heads David Byrne, il personale quarto LP (l’omonimo St. Vincent), la conquista delle copertine dei magazine musicali di mezzo mondo, sono solo alcune delle ragioni per cui possiamo affermare che i suoi live di questa coda piovosa del 2014 costituiscono un evento imperdibile.
Il concerto è un vero e proprio spettacolo fatto di suoni, sguardi, parole e gesti calibrati al dettaglio. Stupisce come una figura così esile possa essere in grado di convogliare un tale energia allo stesso tempo ermetica e dirompente verso il pubblico. Va da sè che la struttura portante della setlist sia costituita dai brani dell’acclamato St.Vincent, ma non mancano i capisaldi della discografia antecedente come Your Lips Are Red, Surgeon o Cheerleader. L’amalgama è particolarmente riuscito e si sposa alla perfezione con le pose robotiche, le spigolature chitarristiche, gli afflati pop e post-moderni di un personaggio che ricorda terribilmente il Bowie di tanti anni fa.
E’ facile perdersi in valutazioni che riguardano esclusivamente la figura della Clark, rischiando di tralasciare i meriti e le qualità musicali di un’artista dedita all’esplorazione più completa. Guizzi rock, trovate elettroniche, venature soul, si risolvono in quella che appare, non senza lasciarsi andare alla necessità della semplificazione, come una grande opera pop di livelli sopraffini.
Un live particolarmente curato e che arricchisce profondamente l’offerta artistica della polistrumentista statunitense.


A cura di Captain Eloi

 

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