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We are Waves - Labile

Tracklist:
01. Road to you
02. Old days
03. Raquin's violent vein
04. Blue lies
05. Whenever I'm alone
06. Emptiness behind the walls
07. Here
08. Worship
09. If you were me, you would have gone elsewhere
10. A forest
11. Rotten galaxy
Tornano i We Are Waves, band d Torino nata nel 2011 e al primo vero full length dopo l'EP omonimo presentato nel 2012; un gruppo che si definisce un incontro scuro tra la new wave di primissimi anni '80 (Joy Division, The Cure, Sisters of Mercy) e le tensioni electro-rave di inizio millennio (Nero, Trentemoller, Crystal Castles).
Beh, devo dire che la definizione calza a pennello, specie per quanto riguarda l'estetica e le sonorità degli anni '80: i suoni, i giri suonati e l'uso della voce sono veramente una bomba che manderà fuori di testa parecchie persone innamorate di tutto ciò; "Road to you", un incipit grandioso che prosegue con "Old days" e la stupenda "Raquin's violent vein", fra algidi suoni di synth, una voce stupenda che ci acocmpagna per tutta la durata dell'album e pezzi  scritti sul cuore e col cuore. "Blue lies" e "Here" sarebbero singoli che potrebbero infestare le nostre frequenze radiofoniche ogni giorno se fossero conosciuti almeno un po', così come "Here" e "If you were me…" potrebbero scandire momenti malinconici ed essere dedicate ad anime che ci fanno pulsare e tremare, come canzoni d'amore e melodie scritte apposta per chi sentiamo vicino nell'ombra. Molto bella e meritevole di menzione la cover di "A forest" dei Cure, posta quasi in chiusura, alla quale viene riservato un trattamento ortodosso ma personale (ascoltare per credere), prima della finale "Rotten galaxy" che non appena finisce ci fa ricominciare il CD da capo e ci fa immergere nella bellezza decadente dipinta dai We are Waves.
Sembra uscito direttamente da un inverno nebbioso degli '80 mentre è di adesso e vi conviene non farvelo scappare: questo lavoro dei We are Waves ve lo cucirete addosso…

Recensore: meskio

Immagine che rappresenta l'autore: staff

Autore:

staff

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