Come prima uscita discografica, è una bella sorpresa ascoltare Giacomo Proia, nickname Jeippi. Un ““polistrumentista dilettante”, come si definisce lui stesso. Un EP ispirato, delicato, colto, pieno di atmosfere e tappeti sonori che sostengono una voce profonda, moderna, un timbro affascinante. A volte, il modo di cantare sembra un interessante mix tra Cristiano De Andrè e Pacifico.
Un gradevole ed elegante pop elettronico, non noioso, non urlato. Cinque brani che scorrono, intensi, come un inaspettato e fresco ruscello di montagna.
Testi brevi, impegnati ma non troppo, rendono però l’idea dei contenuti non superficiali della vita di un Musicista/Cantautore: un lavoro intimo, un racconto di una propria visione del mondo, un non dimenticare l’importanza di avere una dimensione umana tramite cui relazionarsi agli altri, un punto di vista, un personalissimo insieme di contraddizioni, pensieri, suoni e vibrazioni esistenziali.
La sintesi di questo EP è racchiusa nelle parole contenute in “Multiverso”, il brano che più ha colpito la nostra attenzione: “La realtà non è mai unica. Paradossi e possibilità per noi, si aprono.”
Tracklist:
- Si, mi chiamano Jeippi
- Saliva e Miele
- Multiverso
- Barbe
- Aprile 2055
Recensione a cura di: Laura & Max – Mind the Sound!
Riferimenti: Profilo Bandcamp