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Entail – United States Of Mind

Un esordio più che positivo quello degli Entail, band che nel corso degli anni ha saputo evolvere un nu-metal/crossover abbastanza statico in qualcosa di più personale e metal oriented.

A distanza di due anni dall’EP apripista eccoci finalmente al tanto atteso debut album, “United States Of Mind”, lavoro che sembra voler porre in evidenza i messaggi contenuti nei suoi testi, a tratti decisamente forti. Un disco nato con l’intento di divulgare rabbia e qualità artistiche di una band tutta da scoprire, tecnicamente dotata e autrice di una performance più che convincente sotto ogni aspetto. A piacere degli Entail è soprattutto l’intensità, espressa attraverso un attacco frontale che difficilmente non colpirà l’ascoltatore, un risultato arrivato grazie soprattutto all’ottimo lavoro svolto alla sezione ritmica e sul cantato, che pone in evidenza ben tre scenari: quello screamo, quello melodico e quello corale. Chitarristicamente parlando i nostri si rifanno in tutto e per tutto alla scena metal nordica, con una chiara predisposizione verso il melo-death di scuola svedese, caratteristica evidenziata dai frequenti assoli e dalla buona riuscita di passaggi di per sé complessi.

Un bel disco questo “United States Of Mind”, forse ancora acerbo in chiave artistica (gli Entail fondamentalmente sono ancora un gruppo in fase di evoluzione stilistica) ma comunque sia interessante e dagli ampi margini di miglioramento. Avanti così!

01. Lost
02. The False Shepard
03. Beyond Blackening
04. Nostalgia
05. Necessary Evil
06. All Ways
07. U.S.O.M.
08. Think Before You Speak
09. Bitter Smile
10. Oceans Between People and Gods

Recensione a cura di: Salem

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