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Barbed Wire – One Last Drive

Un altro tassello che va ad aggiungersi all’ondata revival che negli ultimi anni sta rivolgendo sempre più la sua attenzione verso quelle sonorità squisitamente emo ascrivibili particolarmente alla scena americana della seconda metà degli anni Novanta (leggere:  American Football, Mineral, Get Up Kids). E se è vero che questo fenomeno ha interessato ad ampio raggio tutto il panorama internazionale, lo è ancora di più se applicato al contesto alternative nostrano.

Sulla scia di questo rifulgente nucleo germinativo, esordiscono sulla lunga distanza i Barbed Wire, trio romano che dopo un fortunato ep del 2018 “Around The Neck”, ha deciso di rimboccarsi le maniche e lavorare su un disco in full lengthche potesse esprimere maggiormente la loro identità musicale.  Così, con lo sguardo puntato all’emo-core melodico di stampo novantiano (“Let Me Stare At The Landscape”), ma facendosi comunque pervadere da influssi math (“Womb”) con vaghe ascendenze post-rock (come l’intro completamente strumentale “BW (But Why?)”o “Rotting Feelings”)  pubblicano lo scorso novembre One Last Drive. Il disco è un concentrato in 12 tracce di rigorosiriff di chitarra, sezioni ritmiche che si articolano in nervose linee di basso e drumming incisivi, spaziando tra fluidità e ruvidezza, atmosfere particolarmente cariche in pieno stile con l’irruenza strumentale del genere (“Mind Abuse”) ma anche suoni corposi che si lasciano trasportare da derive acustiche morbide ed avvolgenti (“My Brain’s Not Here”o la malinconica “Behind the Buildings” che chiude la tracklist).

Un disco potenzialmente molto interessante che è tuttavia risultato di una produzione non ancora troppo convinta e di un’esecuzione acerba da parte della band. Ci sono dei punti in cui emergono in modo particolare delle forzature ritmiche soprattutto quando i tre cercano di stare al passo con i loro riferimenti stilistici. Tuttavia però, l’ascolto non ne emerge pregiudicato, quindi, al netto, si direbbe che sì, la prima prova è stata superata!

 

Tracklist:

  1. BW (But Why?)
  2. Along Your Spine
  3. One Last Drive
  4. Just a Moment
  5. Rotting Feelings
  6. Fake Modern Freedom
  7. My Brain’s Not Here
  8. Let Me Stare at the Landscape
  9. Womb
  10. No One Cares
  11. Mind Abuse
  12. Behind the Buildings

 

A cura di: Francesca Mastracci

Immagine che rappresenta l'autore: Tatiana Granata

Autore:

Tatiana Granata