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Appaloosa – Bab

Se questo disco fosse un film sarebbe diretto da Tom Tykwer!…E come protagonista ci sarebbe la musa Franka Potente lanciata in una corsa frenetica e inarrestabile verso chissà quale esistenziale periferia urbana.
Oppure perché no, dietro la macchina da presa ci potrebbe essere quel Shinya Tsukamoto che credo per il suo “Tetsuo” certe sonorità non le avrebbe certo disprezzate!
Meccanico, “siderurgico”, oscuro e molto molto aggressivo! Questo il suono di “BaB” dei livornesi Appaloosa, erede di quel “Trance44” uscito poco più di un anno fa.

Ok, lo ammetto! Sono di parte! Seguo gli Appaloosa con grande interesse da sempre, fin dalle prime apparizioni ad ArezzoWave (…a proposito, ci manchi! Dove sei finito???) e non sapevo se sarebbe stato facile dare un giudizio su questo loro nuovo lavoro.
Dubbio sparito, cancellato, estinto già sulle prime digressioni sonore di “Supermatteron”, prima traccia del disco.
Le cose si fanno infatti subito chiarissime, il ritmo è sostenutissimo e non vi è traccia alcuna di nessun ornamento superfluo.
Ovviamente ci sono altre 10 canzoni da ascoltare, ma la sensazione, poi piacevolmente confermata, è che il giudizio finale con buona probabilità non cambierà.
La traccia n.2, “Longimanus” è più ipnotica, oscura, solenne, ma sempre molto potente e la tensione continua a non calare di un’inezia.
“Halle 9000” e poi “Ketama Gold” (dove la mia testa ballonzola lentamente per tutti i 3 minuti e 47 secondi della traccia) confermano tutto quanto. Il disco continua ad andare che è un piacere!
Il fatto che nelle due tracce successive ci sia tanto “metallo”, vedi Mulligan e tanto “digital”, vedi invece Beefman, sono la conferma che math-rock ed elettronica sono la cifra stilistica principale di tutto il disco.
La commistione è a mio avviso perfetta e nessuno prevale sull’altro.

…E a proposito del cinema allucinato e allucinante di Shinya Tsukamoto eccoci arrivare a “Jungla Shuba”! Contorsioni sonore vere e proprie! Nonostante la sua brevità una delle tracce che preferisco dell’intero lavoro.
Passando attraverso l’incudine di “Kripton 85” arriviamo all’ultima traccia del disco, “Imboschi”, dove lo “space-electronic” sale e prende pieno possesso dei 5 minuti e 23 secondi finali di questo nuovo lavoro degli Appaloosa.
…Quand’è che inizia la turnè???

01.  Supermatteron
02. Longimanus
03. Halle 9000
04. Ketama Gold
05. Mulligan
06. Beefman
07.  Bab e Dany
08. Creepy
09. Jungla Shuba
10. Krypton 85
11.  Imboschi

Recensione a cura di: Simone Grazzi

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