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L’ALBERO – Cielo e Sfacelo

Una sospensione tra la dolce resa, l’incosciente perseveranza e l’improvvisa realizzazione è il sentimento che pervade Cielo e Sfacelo, l’ultimo lavoro di Andrea Mastropietro, in arte L’Albero. Il futuro è dubbioso, complicato, ambiguo ma inevitabile, e lo stile retrò del cantautore/produttore sembra riflettere questa impressione: una musica démodée, uncool, scagliata come un piccolo sasso contro la montagna della modernità e degli algoritmi. Le chitarre folk, le strutture dilatate, la voce asciutta, fino anche alla copertina che echeggia gli anni ’60 dei gruppi beat italiani raccolgono il concept dell’album e l’idea artistica di Mastropietro.

In brani come i singoli “Fuga in Re e Io mi voglio perdere persiste il tema della fuga, del sentimento di non-appartenenza a un mondo che non si riconosce più come proprio, in particolare il mondo della musica dominato dal mercato e dalle macchine, che non vede spazio per una musica considerata “vecchia”. Nei testi di Andrea tuttavia non traspare sconforto, piuttosto una forma di constatazione. Il cantautore vede un mondo in cui non si rispecchia, ne prende atto e ci scrive sopra delle canzoni in modo leggero e scanzonato, col fare di un Battisti o un Jannacci.

Voglio vedere e chiamare le cose con il loro nome, capire il presente per poi maturare una rottura. Elementi necessari sono l’immaginazione e il sogno, che non perdono occasione di infiltrarsi nei brani dove appare dominante il disagio e il rifiuto. Prendere consapevolezza del vero nome delle cose comporta congedarsi da situazioni e visioni che non torneranno più, perdere le coordinate e smarrirsi andando contro l’idea che per tutto ci siano percorsi prestabiliti.

Se da un lato lo sforzo titanico de L’Albero (che ha scritto, suonato, cantato, registrato e mixato tutto l’album) può apparire inutile e fine a se stesso, dall’altro è magicamente poetico vedere l’espressione artistica libera da logiche di mercato e mode, in un puro flusso di idee e musica che seguono la vibrazione del proprio cuore, alla ricerca di quell’Oro cantato nella quinta traccia del disco, uno degli episodi più alti dell’opera.

L’Albero presenterà Cielo e Sfacelo in concerto al Glue di Firenze sabato 11 aprile.

Tracklist

  1. Fuga in Re
  2. Trovare un modo
  3. Io mi voglio perdere
  4. Congedo
  5. Oro
  6. Canzone per lo spirito
  7. Richiami
  8. In una stanza
  9. Ma che follia!

 

Immagine che rappresenta l'autore: Marco Andreotti

Autore:

Marco Andreotti