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DIE ABETE – GIOVANI VOLPI

I Die Abete tornano con Giovani Volpi, un disco che rilancia con ancora più decisione e consapevolezza il percorso della band ternana all’interno di territori in cui hardcore, screamo, math e punk si intrecciano continuamente fino a collidere. Un lavoro compatto, nervoso e radicale, che arriva dopo due anni di intensa attività live e rappresenta un momento di trasformazione netta per la band. I Die Abete spingono ulteriormente il proprio linguaggio verso qualcosa di più essenziale e feroce, senza rinunciare alla tensione emotiva e alla ricerca sonora che li ha da sempre contraddistinti.

ph. Gianluca Pantaleo

Nel descrivere il disco, uscito oggi via To Lose La Track, la band lo definisce “un lavoro sul corpo e sull’istinto, sulla perdita di controllo e sulla lucidità che arriva quando smetti di cercare soluzioni o di subirle”. Una tale urgenza attraversa l’intero album, declinandosi in brani velocissimi, esplosioni hardcore e momenti più controllati (come la chiusa con “Stomaco” con il suo singalong amaro e privo di consolazioni facili).

Ad aprire il lavoro è “Mai”, che con la sua batteria serrata, le chitarre abrasive e un testo che funziona come una dichiarazione d’intenti, traccia immediatamente lo spazio entro cui si dispiega l’intera tracklist. Il resto dell’album procede infatti spedito tra le convulsioni post-hardcore della title track, gli echi stoner di “Punto, Linea, Superficie”, le interferenze industrial di “Nessuno” e l’emotività perennemente sull’orlo del collasso di “Stalker.

Il risultato è un disco compatto e instabile allo stesso tempo, capace di spostarsi continuamente tra irrequietezza ritmica, frammentazione emotiva e una ricerca sonora che consolida la traiettoria sempre più identificativa per i Die Abete dentro la scena hardcore italiana.

TRACKLIST

  1. Mai
  2. Gola
  3. Giovani Volpi
  4. Nessuno
  5. Stalker
  6. Salita
  7. Punto, linea, Superficie
  8. Stomaco
Immagine che rappresenta l'autore: Francesca Mastracci

Autore:

Francesca Mastracci