Il 18 luglio Piazza Roma ospita Jean-Michel Jarre per il Gran Finale del Jazz Open Modena — unica data italiana di un tour che attraversa alcuni degli appuntamenti più significativi della scena internazionale. Sul palco, uno spettacolo immersivo costruito su laser monumentali, mapping architetturale, audio tridimensionale e visual generativi: la formula con cui l’artista francese trasforma ogni location in un ambiente audiovisivo totale.
Figura centrale nell’elettronica degli ultimi cinquant’anni, Jarre ha fatto della spettacolarità una poetica precisa. I suoi concerti nei luoghi iconici — Torre Eiffel, Piramidi d’Egitto, Piazza Tiananmen — non sono semplici show in location suggestive: l’architettura viene integrata nella performance, lo spazio diventa strumento. A Modena, questa logica si applica al tessuto urbano della piazza. Nel suo arsenale, l’arpa laser rimane il gesto più riconoscibile: dal 1981, interrompere fisicamente un raggio verde con le mani equivale a suonare — ogni gesto attiva note o trigger MIDI, la performance diventa visibile.
Il tour cade nel cinquantesimo anniversario di Oxygène, l’album del 1976 che ha venduto oltre 18 milioni di copie e ridefinito il linguaggio dell’elettronica strumentale. Jarre usa l’occasione non per guardare indietro, ma per tracciare la continuità della sua ricerca: dall’analogico all’AI generativa, dall’audio immersivo a 360° ai concerti in VR. Il “Welcome to the Other Side”, realizzato nella Notre-Dame virtuale nel 2020, sintetizza bene quella traiettoria — un concerto in cui il confine tra fisico e digitale era completamente dissolto. Il tour apre il 5 luglio a Ibiza per il cinquantesimo anniversario di Amnesia, tocca Modena a luglio, e si chiude in ottobre all’Amsterdam Dance Event — dove Jarre è ospite d’onore per il trentesimo anniversario, con apertura della serata inaugurale all’AFAS Live il 21 ottobre.
Il Gran Finale del 18 luglio con Jarre sarà preceduto da tanti altri straordinari appuntamenti di Jazz Open Modena che dal 13 al 18 luglio, trasformerà la città emiliana in un palco a cielo aperto con le esibizioni di Diana Krall e Gregory Porter (13 luglio), Moby (14 luglio), Parov Stelar e Meute (15 luglio), Jamie Cullum e Joss Stone (16 luglio), Luca Carboni (17 luglio).
