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To Kill A King – To Kill A King

To Kill A King sono una band di origine inglese (Leeds) che si è formata nel 2009. All’attivo 3 Ep e due album, il secondo presentato a marzo 2015 e dal titolo “To Kill A King”. Sono già conosciuti per aver aperto il tour dei Bastille.

L’album sui compone di 11 tracce, si tratta di un lavoro molto curato e ben strutturato, un sound british pop/rock, indie rock. Non è un album originale, è un genere che ci ha invaso in questi ultimi anni, nello stesso tempo non è una produzione noiosa. Non è il solito già sentito. O per meglio dire. E’ già sentito, ma fatto decisamente bene e le peculiarità della band riescono comunque ad emergere e a caratterizzare il loro lavoro.
Merito forse soprattutto della voce di Ralph Pelleymounter, o forse merito dell’accuratezza nella produzione del disco. Sta di fatto che nel complesso si tratta di un album da comprare e ascoltare. L’originalità del tutto deve essere valutata per l’interpretazione che i ragazzi riescono a dare, qualche leggero richiamo folk e quel tocco british che fa tanto esterofilo, ma che nella realtà dona gradevolezza.
Ho sicuramente apprezzato l’uso delle voci e dei cori. Non deve essere facile accompagnare una voce intensa come quella di Ralph, ma i ragazzi ci riescono, regalando ancora più calore e intensità ai brani (vedi The Cancer, una ballata in falsetto supportata da splendidi cori).

Può essere che questo album si perda nel marasma di band e produzioni indie rock, tante band suonano questo genere senza riuscire ad emergere e forse è dovuto al fatto che, soprattutto in Italia, questo genere ormai è seguito quasi come un dovere (i soliti alternativi per forza, la nuova peste di questi anni) e vengono idolatrate band che niente hanno da dire, ma che per caso si trovano al centro dell’attenzione. I To Kill A King sono, invece, da seguire perché il genere è ben interpretato e prodotto con qualità.

01. Compare Scars
02. Love Is Not Control
03. Oh My Love
04. Friends
05. The Cancer
06. School Yard Rumours
07. Good Times (A Rake’s Progress)
08. Musicians Like Gamblers Like Drunks Like Me
09. Grace at a Party
10. World of Joy (A List of Things to Do)
11. Today

 

Recensione a cura di: Valentina Ferrari

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