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The Dust – Remembrance

Tracklist:

01. Remembrance
02. Inside Out
03. Scarlet
04. A little bit of savor fair
05. The Dreamspeaker
06. You and me
07. Detuned Promenade
08. Are you gonna get it
09. Tears in her eyes
10. Something happened
11. Lord of the Flies

Il mio piacere nello scrivere questa recensione è equivalente alla sorpresa nell’ascoltare questo disco, il quinto in ordine cronologico della band veneta The Dust, musicalmente attiva da circa un ventennio. Parlavamo di piacere, di sorpresa..ecco sorpresa..esattamente la seguente:

"Ma come è possibile che da quando ho cominciato ad ascoltare made in italy io non abbia mai sentito, nemmeno di nome, questo gruppo?"
Poca attenzione mia? o altrui? o poca meritocrazia? Oppure va bene così?
Fatto sta che rappresenta una delle più azzeccate combinazioni italiane recenti tra la musica di "un po’ di tempo fa" ed una ventata di freschezza raggiante.
In queste 11 tracce c’è tutto!
Beh dai, quasi tutto..ma quel "quasi tutto" incredibilmente stupefacente.
L’esordio tendente all’orientaleggiante con la title track, un hard rock serratamente vecchio stampo con "Inside out", la rilassante e melodicamente spiaggiante "Scarlet", la quasi beachboysiana "A little bit of savor fair" (probabilmente la mia preferita del disco, veramente notevole, la pausa acustica e strumentale con "The Dreamspeaker", la soavemente pop "You and me", poi "Detuned Promenade" che rappresenta una parentesi spiazzatamente paranoica e inquietante, la modernemente funkeggiante "Are you gonna get it", la pianisticamente malinconica "Tears in her eyes" contornata da archi celestiali, la oniricamente dolce "Something happened", chiudendo con una splendida letteraria heavymetalleggiante "Lord of the Flies".
Questo accostare di aggettivi e generi per far intendere che la band è ovviamente una sola, ma nello stesso tempo ce ne sono 11, capace di spaziare nella melodia e nel tempo buona parte della storia della musica.

Remembrance si tratta di album quasi singolare nel 2014, come detto senz’altro sorprendente, e altrettanto piacevole alle orecchie degli ascoltatori, quasi propedeutico a far ascoltare altri generi a gente magari rimasta fissata su determinate melodie.
Consigliato a dir poco, direi obbligatorio.


Recensore: TheSydAnto

Autore:

staff