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The Chairs – Stanze Vuote

I The Chairs sono una band marchigiana nata nel 2008, la formazione originale è composta da Claudia, Francesca e Davide, nel 2010 si aggiungono Vittorio e Francesco; il loro nome deriva dall’abitudine dei ragazzi di prendersela comoda e di suonare pigramente seduti.

Questa pigrizia non emerge sicuramente dallo loro musica, infatti l’album si compone di 10 pezzi rock abbastanza forti, un classic rock, accompagnato dalla voce pulita di Claudia. Questo è già il primo contrasto che emerge dall’ascolto del disco, le tracce sono leggermente sporche, come rock comanda, ma questa voce sembra più adatta ad un pop zuccheroso tipo Elisa o Laura Pausini.
Molto bella la chitarra con i suoi riff, ma la sua potenza viene contrastata proprio dalla voce principale e da una batteria freddina, il risultato generale è una potenza espressiva non espressa.
L’album in sé è ben prodotto e curato, i ragazzi hanno molto talento, ma nello stesso tempo sembra quasi un’occasione a metà, un rock convincente da una parte, una voce convincente dall’altra, ma abbinati insieme smorzano le qualità di entrambi.
Non ho gradito particolarmente la commistione di italiano e inglese nello stesso album, il sound che esce da questa produzione non è di tipo internazionale e quindi l’inglese risulta leggermente fuori luogo e purtroppo emerge anche l’accento italiano.

I ragazzi hanno già vinto parecchi riconoscimenti per il loro lavoro, la qualità e il talento emergono in questo disco, ma manca una direzione più univoca nella band, rock o pop? Il mio giudizio è influenzato dal fatto che le due presenze femminili della band hanno anche fondato un gruppo al femminile dedito alle cover e più di stampo pop, questo credo che possa minare in qualche modo l’attitudine rock dei brani inediti.
Probabilmente bisogna aspettare un secondo album per capire quale sarà la direzione intrapresa e quale lato, rock o pop, sarà il vero vincitore della produzione dei The Chairs.

01.    Effe
02.    Divertissement
03.    Unde a November Sky
04.    Mondo Senza
05.    Grab a Chair
06.    Tempesta
07.    You Never Cared
08.    Vivo ieri
09.    Crazy One
10.    Stanza Vuote

Recensione a cura di: Valentina Ferrari

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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