Skip to content
APPARAT in Italia per presentare A Hum Of Maybe –   God Is An Astronaut, tre date italiane –   I trent’anni di Placebo –   JACK WHITE torna con due nuovi brani –   A sorpresa i Converge annunciano un secondo album per il 2026 –   Eugenio in Via Di Gioia: TUTTI DENTRO al Forum di Assago nel 2027 –   JOAN AS POLICE WOMAN: nuovo album e versione inedita di ‘Flushed Chest’ e ‘The Ride’ –   I MOONGLASSES presentano l’EP di debutto –   Nostalgia/Futuro: l’album omonimo di debutto del collettivo –   Il collettivo Anima Connettiva presenta un nuovo progetto artistico e umanitario –   JAZZ IS DEAD!: tante novità per l’edizione 2026 –   Tommi Scerd presenta “Elso” –   In arrivo il primo EP di MARTZ: Chiamiamolo Miracolo –   Brando Madonia, è uscito “Arrivederci Paranoia” –   The New Pornographers – The Former Site Of –   APPARAT in Italia per presentare A Hum Of Maybe –   God Is An Astronaut, tre date italiane –   I trent’anni di Placebo –   JACK WHITE torna con due nuovi brani –   A sorpresa i Converge annunciano un secondo album per il 2026 –   Eugenio in Via Di Gioia: TUTTI DENTRO al Forum di Assago nel 2027 –   JOAN AS POLICE WOMAN: nuovo album e versione inedita di ‘Flushed Chest’ e ‘The Ride’ –   I MOONGLASSES presentano l’EP di debutto –   Nostalgia/Futuro: l’album omonimo di debutto del collettivo –   Il collettivo Anima Connettiva presenta un nuovo progetto artistico e umanitario –   JAZZ IS DEAD!: tante novità per l’edizione 2026 –   Tommi Scerd presenta “Elso” –   In arrivo il primo EP di MARTZ: Chiamiamolo Miracolo –   Brando Madonia, è uscito “Arrivederci Paranoia” –   The New Pornographers – The Former Site Of –  

Thousand Miles Away – A monster behind a mask

Tracklist:

01. Hate inception
02. As all breaks down
03. No regrets at all
04. The end
05. Worthless
06. A monster behind a mask

Partiamo da un dato di fatto: il metalcore o lo si ama, o lo si odia. Non ci sono vie di mezzo, né per il true metaller né per chi è solito ascoltare punk-hardcore. Nonostante ciò possiamo dire che come tutti i filoni musicali anch’esso è riuscito – incredibilmente – a evolversi nel tempo, lasciando alla sola scuola tedesca il triste scettro di retrograde.

Nello specifico, basti pensare a quanto hanno dato Stati Uniti e Australia a questo movimento, rendendolo se non altro al passo coi tempi. Da bravi adepti i torinesi Thousand Miles Away hanno seguito la scia di queste scene, optando quindi per la veste new school del metalcore. Nello specifico: suoni moderni, stacchi melodici e cura maniacale dei particolari. Il tutto racchiuso in sei brani. “A monster behind a mask” ci racconta di cinque musicisti che da appassionati del genere hanno intrapreso un percorso ancora in fase di elaborazione, mostrandosi validi sotto tanti aspetti (dalla cura prestata nella composizione alle parti vocali growl) e ancora acerbi – come lecito essere dopo solo un anno di vita – sotto altri (le parti melodiche non colpiscono granché).

Essere immaturi è cosa naturale, col tempo si migliorerà, come, siamo sicuri, riusciranno a essere più coraggiosi nelle soluzioni, fin qui troppo stereotipate. Come primo passo pollice alto con riserva, in quanto attendiamo il disco d’esordio per capire realmente di che pasta siano fatti questi Thousand Miles Away.


Recensore: Golem

Immagine che rappresenta l'autore: staff

Autore:

staff