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Sadside Project – Voyages Extraordinaires

“Voyages Extraordinaires” esce a un paio d’anni da “Winter Whales War”, disco che aveva segnato l’esordio di questa formazione romana dedita al folk. Più che un seguito però si può vedere come una evoluzione, in cui il duo iniziale si è esteso a collaborazioni e a sonorità esterne pur senza perdere la fedeltà al proprio stile.

Le dieci tracce che compongono il disco infatti scorrono via bene come può scorrer bene la musica in una serata all’osteria, tra cori, voci che si rincorrono, melodie acustiche e il violino a dettare la linea. Pezzi come l’apertura “Nautilus” o “Sherwood” conduncono allegramente l’ascoltatore lungo un album che però spazia dalla musica più festaiola di “Third class heart party (Festa di paese)” e “Analog landscape” a quella più calma, in stile ballata (“The Dock”). Impressionano poi anche i pezzi in cui, invece, il gruppo si cimenta con sonorità più elettriche (“If the truth should be told”) e quasi psichedeliche (“Interstellar”).

Un disco assolutamente da ascoltare per uno dei progetti più interessanti della scena musicale italiana.

01. Nautilus
02. The Dock
03. Requiem (for a friend)
04. Brotherhood
05. Third class heart party (Festa di paese)
06. Sherwood
07. Summer singing collective
08. If the truth should be told
09. Interstellar
10. Analog landscape (auld alliance version)

Recensiona a cura di: Pucc

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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staff