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Onyria – Break the silence

Molto interessante come band, soprattutto questo frapporsi a vari generi (epic e simphonic fra tutti) con l’incastro di una voce, quella di Helena, che nonostante la sua leggerezza riesce ad amalgamarsi bene con tutto.

Ho aprezzato molto come in alcuni pezzi gli strumenti, soprattutto la chitarra, modificano impatto e ritmo ad un certo punto modificando di netto la dinamica della canzone stessa, rendendo il tutto meno piatto e meno noioso. Parlando di quanto riguarda la registrazione a mio avviso hanno portato molto interesse, quasi troppo, alla voce. Infatti se il disco viene ascoltato a volume alto c’è un impatto sonoro ed una sensazione di equità un pò tra tutti i sigoli suoni, ma se si abbassa un pò il volume gli strumenti quasi tendono a sparire dietro la voce. Ho aprezzato molto anche l’unica traccia in italiano del disco (Lagrimas de cinixium creata in collaborazione con Quilio) sia per il mescolarsi di italiano e dialetto sardo, sia per il tema che hanno descritto nel testo.

Le uniche piccole cose negative che ne escono dopo qualche attento ascolto sono alcune imprecisioni vocali, soprattutto nel portarsi verso gli acuti, ed il fatto che nonostante l’album sia di facile ascolto, infatti ascoltarlo per intero non pesa assolutamente, manca di un pezzo che sovrasti gli altri, quel pezzo unico che da identità all’album stesso, nonostante ci siano dei brani davvero molto belli.

01. Sleep no more
02. Revenge
03. Prisoner of mind
04. Fake
05. My addiction
06. Save me from the end
07. Damned
08. Afterlife
09. Lagrimas de cinixium (feat. Quilio)
10. Don’t forget me

Recensione a cura di: Devis Gambarotto

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