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Marijuanal – Stoned Punk

I Marijuanal si presentano, come dal titolo del loro primo album, con sonorità Stoned Punk influenzate dall’hardcore e dal metal. In questo si contraddistingue una batteria molto presente e con ritmi molto veloci con sonorità a volte dissonanti.

Il loro lavoro presenta una ottima stesura per quanto riguarda la parte musicale, cioè degli strumenti, infatti nonostante non sia stato fatto nulla di innovativo o di estremo riescono a ritagliarsi una loro personalità nel modo di eseguire i brani stessi, rendendo piacevole l’ascolto e trasmettendo una buona dose di adrenalina. Le canzoni nello susseguirsi riescono a non ripetersi e ad essere una differente dall’altra portando cosi ad un ottimo coinvolgimento.
Passiamo però alle note negative che su questo album ci sono e sono molto presenti, a partire da qualche errore nella
parte strumentale di poco conto, che per un esperto potrebbe però far storcere il naso, per finire sulla parte più evvidente cioè la voce, che tralaltro è molto presente anche come impatto sonoro quindi difficile da non notare, che nonostante essere di una tibrica e grinta giusta per il genere (Punk) pecca in modo molto pesante sulla precisione, davvero troppo per essere una incisione semiprofessionista.

Questa nota negativa fa crollare davvero l’aprezzamento del lavoro intero, rendendo pesante l’ascolto e a volte rende difficile l’ascolto di alcuni pezzi che invece sarebbero davvero molto belli.

01. 1984
02. No pussies in the skatepark
03. Alone
04. Blood (Nukezone)
05. Brothers
06. Strung out
07. Pain (mope)
08. Plotter
09. Duble drop

Recensione a cura di: Devis Gambarotto

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