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Lennon Kelly – Lunga vita al re

Tracklist:

01. C.P.I.
02. Tra orizzonti e cantine
03. Sangue e sale
04. Lunga vita al re
05. Festa al fiume
06. Un marineri imbarigh e ziznatich
07. Sette nodi
08. Galway girl
09. Il santo bevitore
10. La morte di Corbari

I Lennon Kelly sono una formazione a 7 nata nel 2011. Il loro genere è Folk Rock Celtic Punk e hanno appena presentato il loro nuovo album “Lunga vita al re”, disco composto da 10 tracce assolutamente da ascoltare e ballare. A parte la produzione molto curata e una struttura che permette un ascolto equilibrato e mai noioso, questo album è decisamente bello, sarebbe stato bello anche prodotto in una cantina perché le canzoni da sole fanno la qualità del disco.
Sono una band punk che riesce a trasmettere con gioia le radici folk e Irish che li contraddistinguono, senza appesantire l’ascolto. Ogni canzone ha la sua anima, le sue caratteristiche, sono tutte perfettamente distinguibili, sono arricchite con dettagli che le rendono riconoscibili e particolari. Può essere definito un disco intelligente perché riesce a tirare fuori il meglio di questi ragazzi e della musica punk e folk, tutto il disco è cantato in italiano, tranne Galway Girl, ma nell’insieme nemmeno la diversità di questa canzone riesce a rompere il perfetto equilibrio ed energia della produzione.

Difficile anche segnalare qualche pezzo particolarmente bello, già al primo ascolto risulta un ottimo album, ritmi serrati e incalzanti, banjo, mandolini e violini volano insieme alle chitarre, si possono solo fare i complimenti a questi ragazzi. Sono una band che è riuscita a produrre un album che evoca atmosfere lontane con gran gusto e qualità. Questo disco suonato dal vivo deve avere come effetto locali pieni e persone che bevono fiumi di birra tra un ballo scatenato e un altro.
Vogliamo esagerare, alcuni punti che non dovete perdere di questa produzione. L’album si apre con una frase pronunciata da Sandro Pertini nel 1981 nella notte di San Silvestro: “Io ai giovani questo dico, e martello su questo punto, costituiscono l’avvenire del popolo italiano: battetevi sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale.

La libertà senza giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame!”; “La morte di Corbari”, dedicata a Silvio Corbari, partigiano che morì per mano dei tedeschi nel 1944, si avvale della collaborazione del flautista Franco D’Aniello dei Modena City Ramblers.

Recensore: valentina ferrari

Autore:

staff