A Viareggio arriva il VEGAS COMETE FESTIVAL il 10 agosto –   Discoverland in tour con Niccolò Fabi –   Prosegue il tour estivo di …A TOYS ORCHESTRA: le date –   I Soft Play tornano con HEAVY JELLY –   I SUUNS hanno annunciato l’uscita del nuovo album The Breaks –   Stick to Your Guns, una data a Bologna! –   “Come voi” è il primo estratto del nuovo album di 1989 –   Bari In Jazz 2024, XXI Edizione –   A Viareggio arriva il VEGAS COMETE FESTIVAL il 10 agosto –   Discoverland in tour con Niccolò Fabi –   Prosegue il tour estivo di …A TOYS ORCHESTRA: le date –   I Soft Play tornano con HEAVY JELLY –   I SUUNS hanno annunciato l’uscita del nuovo album The Breaks –   Stick to Your Guns, una data a Bologna! –   “Come voi” è il primo estratto del nuovo album di 1989 –   Bari In Jazz 2024, XXI Edizione –  

Klogr – Black Snow

Tracklist:

01. Zero Tolerance
02. Refuge
03. Draw Closer
04. Hell Of Income
05. Life Is Real
06. Heart Breathing
07. Failing Crowns
08. Guilty And Proud
09. Plunder
10. Room To Doubt
11. Severed Life
12. Ambregris

Secondo album nella discografia dei Klogr, band di origini italiane ma con chiaro passaporto statunitense. Questa band infatti propone un rock tendente al metal di stampo americano seguendo grosso modo il percorso musicale intrapreso da un’altra grande band italiana ovvero i Lacuna Coil. Questa premessa è fatta giusto per inquadrare il genere ed il sound che emerge anche in questo lavoro dal nome “Black Snow”.

L’inizio dell’album è diretto e molto d’impatto con brani quali “Zero Tolerance” e “Refuge” dai riff serrati ma dai ritornelli catchy. Un buon mix che soddisferà sicuramente gli amanti di quel metal melodico molto in voga nel mainstream americano. Le influenze grunge si denotano chiaramente in “Draw Closer” ed “Hell Income” leggermente meno veloci ma dotate di atmosfere cupe ed interessanti. La voce stessa del singer è molto adatta ad un sound che risulta già strumentalmente molto “dark”, infatti riesce a coprire molto bene soprattutto le parti vocali più basse con una voce potente e calda. Da apprezzare a mio avviso la “ballad”  “Heart Breathing” specie nelle strofe davvero atmosferiche, rilassanti ed accompagnate per l’appunto da un ottimo cantato.
La vera bomba a mio avviso è la seguente “Failing Crowns” che mi ricorda moltissimo una band che personalmente amo ovvero gli Alter Bridge; gran pezzo, sicuramente il mio preferito tra le dodici tracce complessive di questo album. Pure l’ultima traccia “Ambregris” dimostra l’ecletticità dei Klogr nel passare da pezzi metal a brani invece più ricercati e oserei dire scenografici.

Un ottimo lavoro, il quale nonostante il genere proposto si compone di diversi spunti chiaramente più personali e che riescono ad aggiungere qualcosa ad un lavoro già ampiamente sopra la media.


Recensore: David Lorandi

Autore:

staff