Skip to content
Addio Oliver Tree –   OLIVIA RODRIGO – you seem pretty sad for a girl so in love –   Montegro, è uscito il singolo “Saturi” –   The Offspring – Rock In Roma (Ippodromo delle Capannelle), 09.06.2026 –   Carne Fresca – Suoni Dal Futuro: il doppio vinile –   JAZZ OPEN MODENA: al via dal 13 al 18 luglio 2026 –   CIRCLE JERKS A ROMA PER INVINCIBLE FESTIVAL –   KOMPROMAT e WHITEMARY a Roma per LA FESTA DELLA MUSICA –   Gli Interpol sono tornati con due singoli che anticipano This Mirror Weighs a Ton –   Primavera Sound 2026 – il nostro porto sicuro nella tempesta –   Addivvi: il nuovo singolo –   10 anni di La Fine dei Vent’anni di Motta –   Del tempo che passa la felicità: le quindici primavere di Spring Attitude –   Leo Noir presenta “10, 100, 1000 voci” –   Moonari: pubblicata la live session del brano “L’IMPRESSIONE CHE HO DI TE” –   Addio Oliver Tree –   OLIVIA RODRIGO – you seem pretty sad for a girl so in love –   Montegro, è uscito il singolo “Saturi” –   The Offspring – Rock In Roma (Ippodromo delle Capannelle), 09.06.2026 –   Carne Fresca – Suoni Dal Futuro: il doppio vinile –   JAZZ OPEN MODENA: al via dal 13 al 18 luglio 2026 –   CIRCLE JERKS A ROMA PER INVINCIBLE FESTIVAL –   KOMPROMAT e WHITEMARY a Roma per LA FESTA DELLA MUSICA –   Gli Interpol sono tornati con due singoli che anticipano This Mirror Weighs a Ton –   Primavera Sound 2026 – il nostro porto sicuro nella tempesta –   Addivvi: il nuovo singolo –   10 anni di La Fine dei Vent’anni di Motta –   Del tempo che passa la felicità: le quindici primavere di Spring Attitude –   Leo Noir presenta “10, 100, 1000 voci” –   Moonari: pubblicata la live session del brano “L’IMPRESSIONE CHE HO DI TE” –  

Jarvis – We are Jarvis

I Jarvis sono una band Mathpop italiana nata nel corso del 2015 a Milano, composta da 4 elementi. Il loro sound rispecchia molto il loro stile indie rock caratterizzato da dissonanze molto “attraenti” contrapposte a melodie molto semplici che sanno portare l’ascoltatore a non perdere l’attenzione sul pezzo, senza tralasciare quelle ritmiche davvero molto particolari e incalzanti che contaddistinguono il Mathpop.

Quest’album, steso davvero in poco tempo, circa tre mesi, sembra invece un lavoro molto ben studiato e strutturato in modo da non risultare assolutamente né pesante né noioso, i suoni sono tutti ben definiti e si sente davvero ogni singola modulazione in ogni strumento, anche perchè viene messa in risalto l’esecuzione di tutti gli strumenti, uno alla volta, nel momento più congeniale, così da sembrare comunque sempre equilibrato.

Anche la voce, sebbene la timbrica non sia unica o estremamente particolare, ha un incastro perfetto nel sound generale, e non ha praticamente nessuna sbavatura, cosa davvero difficile da sentire di questi tempi. Anche i testi sono molto particolari, arrivando al concetto sempre in modo molto colorato e possiamo dire, meno diretto.

01. Space Mama
02. 280 – 10
03. Badabap the parrot
04. Paper money
05. In a frame
06. Plot twis

Recensione a cura di: Devis Gambarotto

Immagine che rappresenta l'autore: staff

Autore:

staff