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Jagherbomb - Another one to forget

Ed ecco a voi cari lettori i jagherbomb, con il loro esordio (totalmente autoprodotto): Another one to forget, che lascia ben poco all’immaginazione, presentandosi al nostro cospetto sottoforma di un tuono a ciel sereno e regalandoci ben dieci tracce assortite nei migliori “gusti” possibili del genere che possiamo annoverare sotto hardcore pressocchè melodico, che non sfugge in A Failure, e/o soprattutto punk-rock, che possiamo cogliere in canzoni come Let me be, ma nel contesto abbiamo anche tracce con sonorità più leggere come sweet, honey e blood (una delle mie preferite).

Il bello dell’ep sta appunto nel continuo cambio ritmico da pezzo a pezzo variando l’ascolto senza far annoiare chi si sta immergendo per la prima volta nel disco e cosa più importante non risulta mai noioso o pesante, ma anzi invoglia dal primo all’ultimo pezzo la ripetizione d’ascolto.

Nel sunto i suoni ci risultano puliti, ben distinti, “arrivando a destinazione” nel migliore dei modi, direi un ottimo lavoro che consiglio agli amanti del genere, ma anche ai meno avvezzi , premettendo che non deluderà.
Come già detto in precedenza consiglio la traccia numero quattro: sweet, honey e blood, ma anche la traccia numero sei : No time e la numero sette: Running out of time o almeno queste sono le mie predilette, per il resto a voi la scelta e a voi l’ascolto.

01. Intro
02. A Failure
03. Nothing Really Changes
04. Sweet, Honey & Blood
05. Can You Tell Me?
06. No Time
07. Running Out Of Time
08. Let Me Be
09. Raise Your Glass
10. Tired Of Living Your Life

Recensione a cura di: Martina Fierro

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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