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Il Confine – Ctrl+Alt+Canc

Il Confine sono una rock band di Brindisi all’album di esordio, “Ctrl+Alt+Canc”, uscito il 5 maggio per Alka Record Label. 7 tracce di indie rock ben fatto, sicuramente un buonissimo esordio per la band, buona produzione, buoni brani, buone melodie.

Ho ascoltato il disco tutto d’un fiato, non ci si annoia, l’ascolto non è pesante, ma mano a mano che le tracce scorrono si comincia a pensare: “Peccato”. Per quale motivo? Perché siamo in presenza di una band che ha talento e capacità, ma che probabilmente si perderà nel marasma di band indie rock & co., un calderone che purtroppo inghiotte senza speranza molte band che meriterebbero di emergere.
I ragazzi per il momento hanno un loro stile compositivo, ma nello stesso tempo si rintracciano le atmosfere indie del nulla, i brani alternano buoni momenti di rock duro e bello a momenti di carenza creativa. Ci sono ottimi spunti nelle loro canzoni, ritmi e melodie che riescono ad essere ricordate facilmente senza scadere nel pop commerciale, ma Il Confine dovrà lavorare per non rimanere al confine tra rock e nulla, deve essere solo un nome e non un modo di essere.
I primi secondi di “Senza Scelta” per poco non mi hanno spinta a fermare l’ascolto, poi ho deciso di proseguire e la qualità emerge, è sicuramente un esordio interessante, ma frenato da quell’appiattimento che si ascolta in alcuni tratti. Sta ai ragazzi non lasciarsi trascinare verso il basso, scelta coraggiosa quella di non ricalcare la strada di alcune band diventate famose nel canale alternativo per nessun motivo particolare. L’influenza di altre band si percepisce, ma non è un grave problema, il rock è rock, serve molto più lavoro per perdere ogni riferimento ad altri, il problema sorge quando si avvertono le influenza di band inconsistenti.

Per il momento “Il Confine” è promosso, ma con un minimo di titubanza, è solo il primo album e bisognerà vedere la direzione che intraprenderanno questi ragazzi per la loro musica. Se lavoreranno sugli spunti rock faranno un ottimo lavoro.

01. Senza scelta
02. Il concetto di dose
03. Nello spazio e nel tempo
04. Ortiche e loto
05. Paradisi complicati
06. Scie
07. Sogni lucidi

Recensione a cura di: Valentina Ferrari

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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