I Lower Than Atlantis, dopo il quarto omonimo album che li ha consacrati verso un pubblico più vasto, si sono presi il giusto tempo per “Safe In Sound”. Questo album arriva tre anni dopo, ma seguendo un percorso lungo e ben curato, iniziato nel 2015 con le prime registrazioni che hanno portano alla pubblicazione del singolo “Work For It” nell’agosto 2016: una traccia centrale dell’album che esprime appieno lo stile e la qualità del gruppo.
Un brano che inizia potente, ruvido, pienamente rock, ma che si addolcisce subito; un monito positivo, “Lavora per quello che vuoi, duramente, datti una scossa”. Energia e melodia sono i due volti di questo album che va dall’hard rock sino a sfiorare il pop, senza mai risultare sgradevole o stonare. Il disco si apre con “Had Enough”, sicuramente la traccia più rock, con un testo bello aggressivo, da cui è anche stato realizzato l’ultimo video pubblicato prima dell’uscita di “Safe In Sound”. Anche se il periodo d’oro dei video, quelli delle music tv è tramontato da tempo, non è un dettaglio tralasciato dalla band, che ha diffuso a settembre il Video di “Work Fot It”, poi ad ottobre quello di “Dumb”, con l’annuncio ufficiale dell’uscita dell’album e, infine, “Had Enough”. I tre video vedono sempre protagonista la band: nel primo caso live in un bar semivuoto, nel terzo in uno spazio minimalista, mentre nel secondo il gruppo introduce una registrazione a 360° dove l’osservatore è al centro della scena e può letteralmente muoversi tra i componenti della band. Passare sul loro canale youtube è d’obbligo per apprezzare appieno il lavoro che c’è dietro a “Safe In Sound”.La seconda parte del disco è più melodica e contiene la love song “I Would”, canzone da cantare a squarciagola durante i concerti; il ritmo rallenta passando da “Money”, la traccia più pop, sino alla sussurrata sad ballad “I Don’t Want to Be Here Anymore”.
Ma I Lower Than Atlantis non hanno certo pensato di lasciare il loro pubblico con un senso di tristezza, perciò chiudono con un inno a viversi l’istante, una notte in cui lasciarsi andare, rompere gli schemi, “A Night To Forget” , senza rimorsi. “Safe In Sound” è album a cui non manca nulla, ben equilibrato, che si fa ascoltare e riascoltare; un disco che segna la maturità del gruppo tecnicamente e artisticamente. Chi aspettava il loro nuovo album non resterà deluso, per tutti gli altri è il miglior punto di partenza per conoscere I“Lower Than Atlantis”.
01. Had enough
02. Dumb
03. Long time coming
04. Boomerang
05. Work for it
06. Could be worse
07. I would
08. Money
09. I don’t want to be here anymore
10. A night to forget
a cura di: Stefano Aliprandi
