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Intervista Grandi Animali Marini

I Grandi Animali Marini sono una rock band milanere con all’attivo due ottimi full lenght. Formatisi nel lontano 2002, questi ragazzi hanno subito fatto vadere quanto valevano ottenendo un contratto con la Warner. Da poco è uscito il loro nuovo lavoro "Sulla cresta dell’ombra" ed Ondalternativa non poteva esimersi da fare due chiacchere con questi disponibilissimi ragazzi. Buona lettura.

Facciamo un piccolo riassunto, primo disco con la Warner, Sanremo, quattro anni di silenzio e poi “sulla cresta dell’ombra” totalmente autoprodotto. Si potrebbe dire che avete fatto un percorso inverso rispetto a quello di altri gruppi. Raccontateci un pò.. cosa è successo? Cosa è cambiato nei Grandi Animali Marini in questi quattro anni?
Sì è vero. Il percorso è stato inverso e non privo di ferite…peró questo
disco è la dimostrazione della nostra concretezza e del nostro lavoro. E ne
andiamo fieri.

Su cosa ha influito maggiormente in termini musicali la scelta di autoprodurvi il disco?
Il disco è passato per varie mani prima di essere cestinato e rifatto da
zero da noi, l’inverno scorso.
Questa è stata una scelta fondamentale e una bellissima esperienza.

Parliamo un po’ del disco: che differenze ci sono rispetto al primo disco?
E’ stato un lavoro duro, quanto tempo avete impiegato?

Come dicevo i pezzi sono abbastanza vecchi.Raccontano di un periodo più
complesso, più contrastato. Nascono con l’esigenza di rappresentare un
contrasto.Hanno mediamente 4 anni…La produzione, quella nostra, è durata
circa 9 mesi.

Quanto siete soddisfatti da 1 a 10 del lavoro finale?
Molto. Ma è il nostro punto di vista, conta che piaccia agli altri, che ci
sia qualcuno che si riconosce e si ritrova e ci ritrova.

Personalmente ho notato un cambio di sonorità in questo nuovo disco, si è passati a suoni un po’ più ruvidi ed elettronici rispetto al passato. Come mai questa scelta? Nel futuro dei Grandi Animali Marini si continuerà su questa strada o dovremo attenderci qualche sorpresa?
Volevamo arricchire il nostro linguaggio e semplificare il suono. In questo
disco ci sono meno strati e canzoni più spesse, a volte deliberatamente più
pesanti. Il futuro è bello perchè è incerto, ma di sicuro le cose fatte
resteranno un punto di partenza.

Parlateci un po’ del pezzo “Le canzoni non vogliono dire niente”:
Qual è il messaggio che volete mandare con questo pezzo?
Rispetto al concept sonoro abbastanza omogeno dell’album questa è la canzone che discosta di più, forse meno “rock” e più “electro”. In futuro ci saranno ulteriori sperimentazioni in questo senso?
Poi una curiosità: come mai la scelta del techno vikingo nel video
?
Il messaggio credo non vada spiegato, il titolo dice tutto. Musicalmente il
brano si discosta dalla forma canzone tradizionale proprio per sottolineare
il messaggio.
Il tecnovikingo è stata una brillante idea di Paolo, sviluppata poi da tutti
con un certo divertimento.

Quando inizierete con i Live?
Il 25 settembre al Rocket di Milano. Poi chi ci vuole seguire dovrà guardare
grandianimalimarini.it e facebook.com/grandianimalimarini

Dateci qualche anticipazione, i live avranno l’elettronica del disco o cercherete di rendere i brani più essenziali?
Il live partirà da esecuzioni fedeli, con anche l’elettronica del disco. Poi
vedremo, per ridurre c’è sempre tempo.

Qual’è l’album a cui vi sentite più legati e vi ha influenzato di più nella vostra vita?

Per quanto mi riguarda se ti dovessi rispondere con un titolo farei un torto
ad almeno 10/15 album!

Un consiglio per gli ascolti ai nostri lettori?
Brothers dei Black Keys.

Un classico.

Progetti per il futuro?
Suonare, il più possibile. Poi stiamo mettendo su uno studio, il Frigo
Studio, che é diventato anche marchio proprio per l’uscita del nostro disco.


a cura di M!B

un ringraziamento a Jarno e Laura @ Jalamedia

Autore:

staff