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Il Disordine delle Cose – Nel posto giusto

Tracklist:
01. Non basta mai
02. Conseguenze
03. Hawaii
04. La statua
05. A costo di sbagliare
06. Fuori piove
07. Just woods
08. Il giorno più normale
09. Un ponte sul fiume
10. Sulla schiena
L’apertura totale allo scambio di esperienze e tradizioni, per cui si contraddistinguono le generazioni che vanno dagli anni ’90 ad oggi, hanno spesso generato una propensione marcata all’esterofilia tout-court.  Un concetto in base al quale tutto ciò che viene da fuori è sicuramente meglio di quanto venga prodotto all’interno dei confini nazionali (e magari neanche troppo a torto). Esiste poi chi, nutrendosi di curiosità, assimila esperienze e tradizioni per poi rielaborarle intimamente in maniera personale. E’ il caso de Il disordine delle cose che, dopo il “periodo islandese” che caratterizzava il disco precedente, hanno scelto di dar vita al terzo lavoro tra le mura del CaVa Sound Studio di Glasgow.
I suoni rispecchiano le scelte del viaggio e, limitando i riferimenti ai Sigur Ros che tanto si avvertivano in La Giostra, la formula si arricchisce esponenzialmente. Difficile inquadrare i piemontesi nell’agile calderone di un pop-rock di particolare eleganza, sebbene sia lecito accostarli a band quali Non Voglio che Clara e Amor Fou. La ricchezza melodica e compositiva di Nel Posto Giusto è a tratti spaesante. Parlavamo dei Sigur Ros, ma qui ci sono anche i Grizzly Bear, gli Arcade Fire e i Baustelle. Impossibile non essere rapiti dalle melodie che si trasformano in laboratori epici trasportati ora da archi, ora da chitarre sfacciatamente rock.
Un lavoro che non può lasciare indifferenti, un album che va ascoltato un elevato numero di volte per riuscire ad inquadrarne sfumature ed angoli nascosti ma che, forse, ha ancora il sapore del momento di passaggio tra ciò che era e ciò che ancora deve essere. Come se Il disordine delle cose, il proprio posto giusto, non lo avessero in realtà ancora trovato.

Recensore: captain eloi

Immagine che rappresenta l'autore: staff

Autore:

staff