Skip to content
Ferrara Sotto Le Stelle - Prima Settimana (22-25 luglio) –   TWO DOOR CINEMA CLUB - Cavea (Roma), 22.06.2026 –   MARCUS MILLER - Cavea (Roma), 20.06.2026 –   Wu Lyf, una data in Italia  –   Ferrara Buskers Festival 2026  –   Lars Rock Fest - Chiusi(SI), 10-12 Luglio 2026 –   Evita Polidoro – Mi Giurano Eternità –   ROAD TO BAY FEST: vinci i biglietti –   JACK WHITE – FROZEN CHARLOTTE –   Addio a Jennifer Finch –   Closer dei Joy Division: un ricordo di Peter Hook –   Trent'anni di FERRARA SOTTO LE STELLE –   My Chemical Romance • Long Live The Black Parade - Visarno Arena (Firenze), 15.07.2026 –   I TERROR in Italia a novembre con BANE, START TODAY e PEACE OF MIND –   CASINÒ LUNA: FUORI "UNO QUALUNQUE" –   Ferrara Sotto Le Stelle - Prima Settimana (22-25 luglio) –   TWO DOOR CINEMA CLUB - Cavea (Roma), 22.06.2026 –   MARCUS MILLER - Cavea (Roma), 20.06.2026 –   Wu Lyf, una data in Italia  –   Ferrara Buskers Festival 2026  –   Lars Rock Fest - Chiusi(SI), 10-12 Luglio 2026 –   Evita Polidoro – Mi Giurano Eternità –   ROAD TO BAY FEST: vinci i biglietti –   JACK WHITE – FROZEN CHARLOTTE –   Addio a Jennifer Finch –   Closer dei Joy Division: un ricordo di Peter Hook –   Trent'anni di FERRARA SOTTO LE STELLE –   My Chemical Romance • Long Live The Black Parade - Visarno Arena (Firenze), 15.07.2026 –   I TERROR in Italia a novembre con BANE, START TODAY e PEACE OF MIND –   CASINÒ LUNA: FUORI "UNO QUALUNQUE" –  

Ferrara Sotto Le Stelle - Prima Settimana (22-25 luglio)

credits immagine in copertina: Sara Tosi (gallery completa qui)

Quella di Ferrara Sotto le Stelle è storicamente una delle rassegne più affascinanti del panorama dei festival italiani. Giunta alla sua 30esima edizione, il palco della città estense ha visto alternarsi nomi storici come Bob Dylan, Radiohead, Sonic Youth, fino ai "nuovi classici" della scena alternativa come Tash Sultana, Bon Iver e Animal Collective.

Una proposta che ha messo sempre al centro la musica alternativa, e anche in quest'ultima edizione, curata da Corrado Nuccini (Giardini di Mirò), non manca questo focus, alternando "classici" dell'alternative rock a nuove proposte sia tra gli artisti principali che tra le aperture. Il festival si svolge in due settimane: la prima vede gli artisti esibirsi nel cortile del Castello Estense, mentre durante la seconda settimana la rassegna si sposta ad Argenta, all'interno della Delizia Estense di Benvignante.


Giorno 1: Ministri + LOSTATOBRADO

Apre la 30esima edizione di FSLS la "musica elettroacustica post-agricola" de LOSTATOBRADO, urgente, dirompente, senza compromessi ma estremamente ricercata nella costruzione sonora e nelle liriche, a metà via tra la litania, il canto di protesta e i cori popolari. Tra le nuove proposte, sicuramente una delle più mature e affascinanti. Sul palco del Castello Estense, aprono con una cover di "Un Blasfemo" di De André, riferimento voluto ai fatti tragici che hanno visto un uomo morire sotto le mani degli agenti di polizia a Bologna qualche giorno fa.

Questa forza espressiva e urgenza attiva aprono la pista per il concerto dei Ministri, il cui fedele pubblico è già in transenna per quella che è l'unica data emiliana del tour estivo. Con l'energia e il carisma che li contraddistingue, la band suona per due ore tra classici come "Tempi Bui" e "Gli Alberi" e brani tratti dall'ultimo album Aurora Popolare. Divi e Federico colgono l'occasione per ringraziare Ferrara per averli ospitati nello storico circolo Renfe per la prima data del tour di Fuori, promettendo di tornare presto nella città estense.


Giorno 2: The Notwist + Banadisa

Banadisa gioca in casa: è un artista veneto da sempre attivo nel circuito ferrarese, che con il suo elettro-folk oscuro e tribale apre la seconda serata del festival. Testi in italiano, inglese e dialetto veneto, sintetizzatori granitici e una quantità generosa di percussioni: il suo set strega il pubblico presente, mentre l'artista stesso confessa l'emozione di trovarsi sullo stesso palco dove, anni addietro, vide i Sonic Youth e le Savages.

I The Notwist scelgono il cortile del Castello per l'unica data italiana estiva del tour di News from Planet Zombie, il loro ultimo lavoro. Sul palco, la formazione tedesca porta il loro assortimento di strumentazione, accompagnati questa volta dalla cantante Enid Valu e dalla musicista Haruka Yoshizawa, che contribuiscono ad arricchire ulteriormente il mondo sonoro che li ha resi famosi e amati. In concerto, il sound elettronico del disco lascia spazio a strumentazione analogica, a percussioni e chitarre, a lunghe jam che riportano sul palco quella musica che non può non essere live, suonata da musicisti estremamente competenti, capaci di coinvolgere ed emozionare chi ascolta. Come colpo di grazia, la band chiude il set con l'amatissima "Consequence" tra occhi lucidi e abbracci, prima di salire sul palco per l'encore con altri tre brani, salutando calorosamente il pubblico.


Giorno 3: Emma Nolde + Marta Guidoboni

Chiudono la prima parte del festival le due artiste più giovani dell'intera rassegna, e probabilmente tra le più giovani della storia del festival. Marta Guidoboni è una giovane artista ferrarese: si presenta sul palco accompagnata da un violino e un violoncello mentre, con delicatezza e tanta emozione, canta le sue canzoni dedicate alla sua infanzia e al paesaggio del Po dove nasce la città.

Emma Nolde sale sul palco con l'energia positiva che la caratterizza, ribadisce sin dalle prime canzoni la volontà di voler trattare il pubblico come un gruppo di amici e il cortile del castello come la casa in cui si tiene una festa. Come un grande abbraccio, tra lente canzoni alla chitarra come "Punto di Vista" e "Sirene" e veri momenti rock con "Indipendente" e "Respiro", accoglie tutti e tutte in un grande abbraccio, fino al culmine con la nuova canzone "Siamo in tanti", presentata dalla cantautrice toscana come un tentativo di trasmettere un senso di collettività in un mondo pieno di ingiustizie e divisioni: "Perché tanti 1 messi insieme fanno 100". Emma Nolde è un'artista, ma tratta la band e il suo entourage come parte integrale della sua musica e del progetto (come dopotutto è), e lo stesso trattamento lo riserva al pubblico quando lo coinvolge e riconosce la fatica che comporta andare a un concerto in questi tempi. Il suo concerto è tra i più coinvolgenti e vivi tra quelli proposti dai giovani artisti italiani.

Immagine che rappresenta l'autore: Marco Andreotti

Autore:

Marco Andreotti