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Darius – Grain

I Darius sono una band svizzera che con il linguaggio universale del riff si fa capire in tutto il mondo. Sicuramente un bel modo per descrivere la propria musica.

Il loro album si chiama “Grain” ed è composto da 9 tracce rock completamente strumentali. Si tratta di un buon lavoro, graffiante e ben costruito, ma nello stesso tempo che non riesce ad arrivare all’ascolto. Sembra un’opera incompleta senza voci a dare più carattere ai brani, le canzoni non si distinguono facilmente, ascoltare i nove brani di fila crea un senso di noia, sicuramente una noia piacevole perché la band sa suonare, ma pur sempre noia.
Riff in abbondanza, ma non siamo comunque in presenza di Guitar Hero, quindi alla fine rimane un sapore abbastanza indecifrabile, nessun brano che riesca ad emergere e a catturare l’attenzione, bravi, ma non eccellenti, belle canzoni, ma niente di particolare. Dal torpore si viene risvegliati forse solo da Panzer Am Gesicht, ma solo perché sembra leggermente più grintosa rispetto alle altre.
Scelta coraggiosa l’album rock strumentale, ma in questo caso il disco risulta penalizzato perché poco potente e incisivo, le tracce non rimangono impresse.

Raggiungono la sufficienza perché nel complesso è un buon disco, ma avrebbero potuto fare sicuramente di più, si può concordare che il riff sia universale, ma serve anche altro per portare in alto una band e un album.

01. Apache Assault
02. Samantha
03. Okkotemasu
04. Quasar
05. Panzer Am Gesicht
06. Sane
07. Rør
08. Spårm
09. Used

 

Recensione a cura di: Valentina Ferrari

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