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Blackmail of Murder – The endless Stare

Debutto sulla lunga distanza per i giovani bresciani Blackmail of Murder, portatori di un sano metalcore che attinge a piene mani dai soliti Avenged Sevenfold, Periphery e compagnia bella.

Ci aspettano quindi l’immancabile unione di voce pulita e screaming, riff come se piovesse, ritornelli da cantare a squarciagola a pugni chiusi e così via.
La proposta non è malvagia, alternando tra pezzi più cattivelli come Horror Party e momenti più strettamente melodici dal sapore malinconico come Fleet Street, questa intervallata pure da un partenza stile flamenco con chitarre classiche come se piovessero
Claudio Olivari è una voce non malvagia con un timbro piuttosto pulito, rovinata un po’ da un accento inglese particolarmente pesante che si sente specialmente nei momenti clean.
La produzione invece non è riuscita proprio a entusiasmarmi, suonando un po’ carente dal punto di vista della potenza, lasciando le chitarre spesso in secondo piano rispetto al lavoro ritmico.

Insomma, The Endless Stare è un prodotto professionale che sicuramente può venir consigliato a chi bazzica il genere e non può fare a meno dell’ultima uscita, per gli altri c’è pochissimo, i nostri non forzano alcuno dei limiti del genere e non hanno ancora una scrittura particolarmente efficace in ogni caso.

01. The Endless Stare
02. Horror Party
03. I Forgot My Name
04. The Strano
05. Fleet Street
06. Madness
07. 10’000 likes
08. Okèanòs
09. Hero’s Paradox
10. Oniria
11. Paradise Lost (bonus track)

Recensione a cura di: Damiano Gerli

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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staff