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A Place To Bury Strangers – Monk (Roma), 20.04.26

A Place To Bury Strangers:
Oliver Ackermann: Chitarra elettrica, voce
John Fedowitz: Basso elettrico
Sandra Fedowitz: Batteria


Kontravoid: Sequenze, voce, tastiera


Torna al Monk una delle più divertenti, esaltanti e rumorose live band al mondo, gli A Place To Bury Strangers con una performance musicale indescrivibile, completamente libera da incasellamenti e convenzioni, un concerto in cui anche il pubblico diventa parte attiva del suono assordante prodotto dal gruppo.La band abbatte ogni distanza scendendo dal palco e suonando in mezzo al locale, trasformando il live in un’esperienza immersiva e caotica, dove gli spettatori vengono coinvolti direttamente nella costruzione del suono. A guidare il tutto, Oliver Ackermann, vero e proprio catalizzatore di energia, tra chitarre distrutte, proiettori sollevati, amplificatori spostati e una macchina del fumo utilizzata come ulteriore strumento scenico. In apertura Kontravoid, figura mascherata che ha dato il via alla serata con un live tra synthwave e darkwave, preparando il terreno per l’esplosione sonora successiva.

Immagine che rappresenta l'autore: Daniele Maldarizzi

Autore:

Daniele Maldarizzi