Non sempre per fare un bel disco serve prendersi tempo e chiudersi per mesi interi dentro a uno studio di registrazione. A volte basta che scocchi giusto una scintilla, come nel caso dei SI! BOOM! VOILÀ! per presentare a sorpresa uno dei dischi più promettenti dell’anno. E se anche non esiste una formula magica che valga in assoluto, dietro a questo progetto coesistono una serie di elementi che, uniti insieme, lasciano presagire che avremo a che fare con qualcosa di unico nel suo genere.
Tanto per cominciare stiamo parlando di un ensemble di musicisti non proprio di primo pelo: all’appello abbiamo Giulio Ragno Favero (ex One Dimensional Man e Teatro Degli Orrori), Roberta Sammarelli (ex Verdena), Davide Lasala (chitarrista, produttore e fondatore dell’Edac Studio), Michelangelo Mercuri (alias N.A.I.P. che qualcuno forse ricorderà come concorrente di XFactor) e Giulia Formica (in arte Julie Ant, batterista e performer, tra gli altri, di Baustelle). La storia è semplice, Giulio, Roberta e Davide sono amici che provano a comporre musica insieme, sentono che c’è alchimia, ma manca qualcosa. La personalità artistica strabordante di Michelangelo e l’energia catartica di Giulia sono la scintilla. Da questo incendio improvviso sono nati undici brani che hanno in comune un’unica urgenza, quella di divertirsi facendo musica.
Non mi interessa più chiudere la rima / mi interessa che qualcosa parta / e se qualcosa c’è / e se qualcosa è viva / allora ne vale la pena / […] allora qualcosa arriva (da: “Lavori in corso”)

ph. Bosonetto
In uscita per Woodworm, l’omonimo esordio dei SI! BOOM! VOILÀ! è un’esplosione vulcanica di adrenalina che investe l’ascoltatore e lo trascina con sé attraverso una valanga di cinismo e un sound noise-punk incazzato e liberatorio. Michelangelo Mercuri mette in scena i suoi testi con una teatralità che ghermisce, mentre i muri di chitarre e gli intrecci di basso e batteria costruiscono trame sonore in continuo movimento, mai scontate, sulle quali risulta difficile starsene fermi semplicemente ad ascoltare.
La libertà all’interno di questa bolla idillica è totale, condivisa e coinvolgente. Il tutto condito con testi in cui si affrontano tematiche forti con un piglio ironico misto a disillusione. Dalla critica nemmeno tanto sottile nei confronti del contesto sociale attuale che, in particolare con l’avvento dei social, ha tramutato alcune aspettative in taciti dettami (“Santi Numeri”, “Gogna Ragazzo Gogna”), allo sfondo sul quale si consuma una scena politica sempre più allarmante (“Voilà”).
Introspettive di spessore spostano l’attenzione su pensieri intimi (“Mentre Succhiamo”, “Lavori in Corso”), finché “Un pezzo degli Swans” ci prende a pugni e di buon grado glielo lasciamo fare, abbandonandoci al trascinante processo che ci conduce verso il finale, anche se quest’ultimo, in realtà, ha tutto il sapore di un nuovo inizio. Scritto da Roberta con l’ausilio di Davide e da lei interamente cantato, “Da Zero.” è il primo brano composto dai SI! BOOM! VOILÀ! ed anche la prima volta in cui l’ex bassista dei Verdena si mette a nudo dopo l’uscita dalla sua storica band. Il testo ha infatti le sembianze di una coraggiosa presa di coscienza, l’elaborazione di una decisione difficile e sofferta, ma necessaria. E non so se è un caso, ma le chitarre distorte che si aprono sul finale suonano davvero come un commiato commosso. Che bel modo per chiudere un capitolo e ricominciare, da zero.
Un audace esordio quello dei SI! BOOM! VOILÀ! che, fondamentalmente, se ne fregano di calcare trend, cavalcare onde e quant’altro, ma fanno solo quello che gli piace fare. Combinazione vuole che questo qualcosa piaccia parecchio anche a noi.

TRACKLIST
- VIVERE COSÌ COSÌ (NON SI PUÒ PIÙ)
- SANTI NUMERI
- PINOCCHIO
- VOILÀ!
- LAVORI IN CORSO
- MENTRE SUCCHIAMO
- GOGNA RAGAZZO GOGNA
- UN PEZZO DEGLI SWANS
- SALDI DI FINE TUTTO
- DIO, COME TI ODIO
- DA ZERO.