C’è un sottobosco che brulica di musica indipendente tutta da scoprire nelle province italiane. In questo caso ci avventuriamo in quella di Pisa, dalla quale arriva fresca fresca la nuova uscita dei Suonatori Indipendenti. Prodotto e masterizzato da Antonio Inserillo (Tossic, Death SS), il secondo album della band pisana, Fantasmi di città, prosegue il discorso iniziato con Generale, loro album d’esordio, portando avanti la propria idea di rock con un sound crudo e diretto che – come è facile immaginare dal nome scelto dagli stessi – deve molto alla scena alternativa italiana degli anni ’90.
Giuseppe Giglia (voce, basso), SilverMax Massimiliano Sivelli (batteria, cori), Andrea Tessieri (chitarra, voce) e Alessio Marini (chitarra), presentano otto brani che nascono da una passione congenita che si manifesta in arrangiamenti molto fedeli, da un lato, ad un certo tipo di rock più strutturato, ma che svelano anche, dall’altro, approcci sperimentali, nell’intento di perseguire la strada verso uno stile più personale. Se l’apertura con “Sai” riporta alla mente i primi Litfiba, “Crolla la mia memoria” e “Fenomeni d’amore” giocano su ritmiche accattivanti e riff orecchiabili, mentre la titletrack accompagna un testo disilluso ad interessanti intrecci di chitarre che, per sei minuti abbondanti, sono il pilastro di un brano denso di pathos.
Accenni punk fanno capolino ne “Il Re”, dove i Suonatori Indipendenti si divertono a sperimentare sia nelle sonorità che nel cantato, giocando con effetti che esaltano le liriche enigmatiche; mentre “Buona luce, Buona pace” è un saliscendi di distorsioni e ritmiche serratissime. Non mancano le ballad costruite ad arte, come “Ora, Subito, Qui” e “Candore”, che chiude in bellezza con un’intrigante coda strumentale.

In Fantasmi di città, i Suonatori Indipendenti pongono un importante ulteriore tassello nella ricerca del proprio sound, con un disco ben suonato e congeniato, che risulterà particolarmente gradito a chi ama certi sapori nostalgici.
Tracklist
- Sai
- Fenomeni d’amore
- Fantasmi di città
- Crolla la mia memoria
- Il Re
- Ora, Subito, Qui
- Buona luce, Buona pace
- Candore
