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The Hacienda – The Hacienda EP

Gli Hacienda sono una band fiorentina di 5 elementi che viene sempre ricordata per l’accostamento musicale agli Oasis e alla mancata possibilità di suonare con loro nel 2009 a causa del litigio tra i fratelli Gallagher e relativo scioglimento della band.  In effetti già dalla prima canzone si avverte l’influenza British della band, molto Oasis, ma nello stesso tempo, qualcosa che lo ricorda solo per alcuni aspetti, perché i ragazzi virano leggermente verso la psichedelia, caratteristica non presente negli Oasis. Punto a favore degli Hacienda, bravi ad avere un modello, ancor più bravi a personalizzare il proprio stile e a distaccarsi da quello che potrebbe risultare una copia.  I riferimenti a Manchester in questa band non mancano, anche il loro nome deriva dallo storico locale che vide la nascita e le sperimentazioni di tantissimi gruppi famosi come New Order e Joy Division.

Il loro nuovo EP, uscito il 10 ottobre, è composto da 5 brani cantati in inglese, con un’ottima produzione e un sound dal sapore nostalgico ma estremamente attuale per come lo hanno reinterpretato. Tra le canzoni proposte si distingue immediatamente “She’s Mine as the Sun”, con una bellissima sezione ritmica e la giusta intensità. Buono anche il brano successivo, “North Pole”, che mantiene il ritmo. L’EP si chiude in bellezza con “Too Late”, talmente ben fatto che vi farà tenere il tempo con la band.

Non so se questi ragazzi riusciranno a fare strada, sicuramente glielo auguro, era da un po’ che non sentivo questo sound e questo talento. Bravi a livello melodico, belle voci, buona produzione, hanno tutti gli ingredienti per diventare qualcuno, anche se già lo sono. Non è un gruppo che lascia indifferente, sembrano avere una consapevolezza maggiore rispetto a tanti gruppi indie-alternative-rock italiani, sarà perché si sono staccati dalla visione ristretta e provinciale di certi canali, approdando a Londra per continuare la loro avventura. Interessanti dalla prima all’ultima nota.

Gli Hacienda sono tra le poche band che al momento vale la pena di ascoltare con attenzione e di seguire sia live che come produzione. Non lamentiamoci del basso livello delle band italiane, soprattutto non facciamolo se continuiamo ad ascoltare gente con risvoltini e idee a zero. Facciamo una cosa buona e giusta, seguiamo gli Hacienda e usciamo dal torpore compositivo a cui ci stiamo assuefacendo.

Tracklist:

  1. Indian Love
  2. Dead Boy
  3. She’s Mine as the Sun
  4. North Pole
  5. Too Late

Recensione a cura di: Valentina Ferrari

Riferimenti: Profilo ufficiale Facebook

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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staff