Dopo anni dedicati a pezzi in inglese, i Plunk Extend, cinque ragazzi milanesi, decidono di ritornare alle origini italiane lanciando sul palcoscenico musicale brani nella loro lingua madre, arrivando mano a mano alla pubblicazione del loro album: Prisma, da cui riflettono cinque colori in particolare che caratterizzano appunto le cinque tracce dell’ep: blu, nero, bianco, rosso e verde.
Come ben sappiamo, dalla mescolanza di alcuni colori possiamo averne varie tonalità di altri ed esattamente come nell’arte pittorica, possiamo notare che anche in quella musicale, si ottengono bellissime sfumature tonali, grazie alla mescolanza di strumenti, generi e voci; Il disco si fa spazio tra caldissimi arpeggi di chitarra e testi tra il reale e il fantastico che lasciano volare la fantasia in meandri inesplorati della mente; a mio avviso la particolarità dell’album sta nella crescita graduale della melodia, che per quanto può sembrare nella prima traccia, il suono non risulta mai scontato; consiglio a tutti la traccia numero 4: Rosso, la mia preferita non solo per la musicalità del pezzo ,ma soprattutto per ciò che la band ha voluto esprimere con questa canzone, il suo significato instrinseco, una spiegazione profonda che spero arrivi a tutti gli ascoltatori, così come è arrivata a me: “è il tramonto e la voglia, incosciente e impossibile, di tornare al giorno e, insieme, di proseguire nella notte. È combattere contro le proprie pulsioni e arrendercisi; è la paura del fuoco e il bisogno di padroneggiarlo. La guerra e l’amore, la passione e il terrore:estremi di cui siamo ostaggi, e tentare di fuggire la loro tirannia è tanto glorioso quanto vano. Questa è la contraddizione che ci spinge all’artificio e all’invenzione: questa è la natura stessa dell’uomo”.
Detto questo non mi perdo in altre parole e concludo dicendo che il disco è stato ben fatto, buoni i testi e gli arrangiamenti, voce piacevole che invoglia all’ascolto, per ora godiamoci Prisma in attesa di un futuro rilascio di nuove canzoni.
Buon ascolto a tutti.
Tracklist:
1. Blu
2. Nero
3. Bianco
4. Rosso
5. Verde
Recensione a cura di: Martina Fierro
