Skip to content
The Tallest Man on Earth tornerà in Italia a febbraio –   Gli American Motors annunciano Functional Music in arrivo il 6 novembre –   CHELSEA WOLFE - The Dark –   This Will Destroy You: in arrivo al Bloom di Mezzago!  –   ECCA VANDAL - Santeria Toscana 31 (MI), 03.09.2026 –   Addivvi presenta il disco Romanzo Provinciale –   INTERPOL - This Mirror Weighs A Ton –   JAKE BUGG annuncia l'uscita di ALAMO e una data italiana –   TEHO TEARDO & BLIXA BARGELD all'Estragon di Bologna –   Ci vediamo a settembre: il nuovo singolo di Maravich –   JOJI, una data in Italia  –   PUNKADEKA FESTIVAL: il 5 settembre al Circolo Magnolia –   I Fontaines D.C. annunciano il tour in UK ed Europa: una data anche in Italia –   Torna ROMAEUROPA FESTIVAL il 9 settembre all'Auditorium Conciliazione –   It's Never Over: perché è importante ricordare Jeff Buckley –   The Tallest Man on Earth tornerà in Italia a febbraio –   Gli American Motors annunciano Functional Music in arrivo il 6 novembre –   CHELSEA WOLFE - The Dark –   This Will Destroy You: in arrivo al Bloom di Mezzago!  –   ECCA VANDAL - Santeria Toscana 31 (MI), 03.09.2026 –   Addivvi presenta il disco Romanzo Provinciale –   INTERPOL - This Mirror Weighs A Ton –   JAKE BUGG annuncia l'uscita di ALAMO e una data italiana –   TEHO TEARDO & BLIXA BARGELD all'Estragon di Bologna –   Ci vediamo a settembre: il nuovo singolo di Maravich –   JOJI, una data in Italia  –   PUNKADEKA FESTIVAL: il 5 settembre al Circolo Magnolia –   I Fontaines D.C. annunciano il tour in UK ed Europa: una data anche in Italia –   Torna ROMAEUROPA FESTIVAL il 9 settembre all'Auditorium Conciliazione –   It's Never Over: perché è importante ricordare Jeff Buckley –  

Antunzmask - Antunzmask

...Qualcuno di voi ha una vaga idea di quanto questo disco mi sia piaciuto?
No perche' in effetti mi e' piaciuto davvero un bel po'!
Antonio Russo, alias Antunzmask, cantautore cilentano, ha scritto, suonato e interpretato un disco che merita davvero l'appellativo di geniale.
Di quelli che speri ogni volta di ascoltare.
Un disco che naviga con guida sicura attraverso rimandi grunge, rasoiate stoner, deliri rumoristici e nostalgie kraut-rock!
Come spiega lo stesso Antonio Russo in un intervista sbirciata sul "tubo", il disco e' stato registrato interamente nella mansarda di casa sua, suonando tutti gli strumenti e cantando al grido di "...solo rumore, niente politica!"
...E con queste premesse come sarebbe potuto non piacermi questo disco?!
L'album si apre in maniera spigolosa, rumorosa, un vero inno al caos, ma poi rallenta, si placa.
Qua e la' tornano sonori "schiaffi" noise come a ricordare che e' meglio non abbassar la guardia.
Lo slalom tra i momenti di quiete e di tempesta segnera' infatti il procedere del disco per tutta la sua durata.
Dopo le prime due tracce, "Buongiorno obbligatoriamente" e "Don Squaglio" e il suddetto caos iniziale, il disco prosegue con "Forse uno sfogo" dove il lato Barrettiano di Antonio prende fortemente il sopravvento su tutto il resto.
Il finale punk/noise della traccia 3 ci porta a "Puro", una delle canzoni migliori di tutto il disco.
Ad ogni nuovo ascolto, lo ammetto, me ne innamoro sempre di piu'!
Una chitarra acustica ci delizia per tutti i 2'26" del pezzo e ci accompagna a "Maryyy", capitolo numero successivo, il quinto.
Ancora suoni acustici per una ballad psichedelica, stropicciata, malinconica che ci lascia sulle note ìstonateî di un etereo solo finale di chitarra.
"E l'ora sia", traccia 6, altro momento di pacato e piacevole lo-fi nostrano che termina con un finale ìagresteî condito dai rumori di una fattoria piena di animali.
Traccia 7, "Radio Ufo"...Si torna a far dondolare la testa.
80 lunghi secondi di intro delineano un'atmosfera profondamente sinistra, oscura, ipnotica, che si apre poi attraverso arpeggi floydiani ad un caos calmo che ci accompagna fino al prolungato finale psichedelico.
Stiamo volgendo al termine, ma c'e' ancora tempo per il naïf "Bugattiano" de "Il mio turno". Chitarra e voce su un testo nonsense che di certo sarebbe molto piaciuto a uno come Rino Gaetano.
Spendo nomi importanti, lo so, ma il disco lo merita davvero, credetemi!
"Ponda ponda", penultimo capitolo! Tornano le chitarre a zampa d'elefante.
Tornano distorsioni sixties, echi e reverberi che qua e la sono intermezzati da chitarre acustiche per un pastice lo-fi che se non riesce a coinvolgerti vuol dire che il problema e' decisamente il tuo!
Ultimo capitolo,...e gia' mi manca!
"La Tana del Kranio", altro momento di quelli da ricordare.
Suoni distanti, lenti, in procinto di esplodere quando meno te lo aspetti, ma che alla fine se ne rimangono li e ti cullano fino al termine.
...in ultima analisi vorrei dire solo una cosa :"...Anto'! Non facciamo che questa estate non te ne vai in giro a far concerti! Guarda che ti ho gia' messo in agenda alla voce CONCERTI DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE!!!"

 

Tracklist:

1. Buongiorno obbligatoriamente
2. Don Squaglio
3. Forse uno sfogo
4. Puro
5. Maryyy
6. E l'ora sia
7. Radio UFO
8. Il mio turno
9. Ponda ponda
10. La tana del kranio

 

A cura di: Simone Grazzi

Immagine che rappresenta l'autore: Tatiana Granata

Autore:

Tatiana Granata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *