I Little Creatures sono una band originaria del Lago Maggiore, nata nel novembre del 2011 dai due membri originali Nat e Marta (Ukulele e tastiere) a cui si sono aggiunti Simone (basso) e Luca (polistrumentista) per dare vita all’album “Some new species” uscito il 24 novembre per Riff Records. Un disco di 8 brani di alternative folk influenzato da tanti altri generi, ma che mantiene le caratteristiche date alla nascita del gruppo.
Non è un disco per tutti, è molto saltellante, le voci sono molto sottili, tanti tintinnii e “frivolezze” sonore che però danno vita ad un lavoro sicuramente particolare e interessante, anche se molto tranquillo e dolce. Il gruppo sperimenta e gioca con le sonorità e gli equilibri, mantenendo la stessa anima per tutto il disco. Forse questo penalizza leggermente l’insieme generale, la parte meno sperimentale è quella delle voci e il risultato è una sensazione di poco coraggio canoro rispetto alla musica, l’effetto stravagante viene smorzato dalle voci sempre uguali.
Un album leggero e piacevole, con più pregi che pecche, dettagli da sistemare, ma un buon lavoro che si discosta dal classico indie alternative e che regala all’ascolto una serie di strumenti difficili da trovare quotidianamente sia nel settore commerciale delle major che nel settore indie. Il tutto mixato con attenzione e con una buona produzione. Una musica per uscire dal solito “già sentito” e che suona fresco e nuovo.
01. Machu Picchu
02. C’est la vie
03. Esperanto
04. Form
05. Home
06. PJ River
07. Summer
08. Inno
Recensione a cura di: Valentina Ferrari
