Il quartetto veneto degli Abusivi mette giù un macchinario granitico e schiacciasassi fatto di rock’n’roll e punk senza fronzoli o giri di parole. Temporalmente potremmo collocarli tra gli anni ’90 e la scia hard rock scandinava che anni orsono ci regalò gioie infinite con Hellacopters, Gluecifer & Co.
Nulla di nuovo sotto il sole dunque, ma i ragazzi sanno il fatto loro, conoscono pienamente la materia e danno sfoggio di passioni e abilità tecniche. Il disco si focalizza sulle dinamiche che, oggi come oggi, condizionano e contrassegnano la routine quotidiana media di un giovane italico. Tra social network e ossessioni sul fitness, non manca la bordata al genere neomelodico. L’approccio ai testi è fortemente ironico. Così ironico che rischia di diventare l’unico tratto distintivo del gruppo, mettendo in ombra la struttura musicale che ne è la base costitutiva.
Nel complesso il disco è ben riuscito, piacevole e riesce a piantare qui e lì qualche bel colpo catchy. Non si capisce se gli Abusivi vogliano imporsi come band rock di tutto rispetto o farsi largo percorrendo la strada del divertissement canzonatorio.
01. Ancora Rock’n’Roll
02. In costume
03. Tr3
04. Neomelodico
05. Avere la barba
06. Laika
07. Piove Alcool
08. Pop Corn
09. T.E.T.T.E.
10. Facebook
11. Tassativo
Recensiona a cura di: Captain Eloi
