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I Rudi – Nient’altro Che Routine

I Rudi sono un trio di Vimodrone attivo dal 2010, il 28 settembre hanno presentato il loro nuovo lavoro, un album di 8 tracce Mod, Rhythm & Blues, cantate in italiano, promosso da Ammonia Records. Titolo dell’album “Nient’altro Che Routine”. La loro particolarità è di suonare senza chitarra, ma i risultati sono assolutamente buoni, non se ne sente la mancanza perché le tastiere riescono a creare melodie che coprono questa “mancanza”. Sarà perché alle tastiere c’è Gabriele Bernardi con la sua precedente esperienza in band come quelle di Olly Riva e Shel Shapiro.

Mezz’ora di musica ben fatta, piacevole, diretta e semplice, ma ben costruita e non lasciata al caso, il suono è ricco, la sezione ritmica regala calore e vivacità ai brani, le tastiere rimangono impresse con un tocco pop minimale, ma di minimale in questo lavoro c’è ben poco.
Tra i pezzi più belli potrete trovare “Routine” e “Anna”, bel ritmo e belle melodie. I Rudi si concedono anche un brano strumentale, giusto per completezza, “Roo Baby”. In questo cd danno un assaggio di tanti dei loro talenti e il risultato è apprezzabile. Un disco dal sapore garage, bit, mod e retrò con rivisitazione in chiave moderna. Un “vintage” che fa simpatia e che viene apprezzato per la bravura con cui è fatto.

Promossi per la qualità del loro disco, per aver saputo darsi un carattere e un’immagine particolare, per essere usciti dal classico indie alternative, per fare un genere che non andrà fortissimo, ma che viene apprezzato lo stesso, soprattutto quando è ben fatto come nel caso de I Rudi.

01. Fiamboniglio
02. Nei Confini (Di Un Mondo Che Non Ci Appartiene)
03. Routine
04. Falsi Eroi
05. Tre Tizi
06. Anna
07. Roo Baby
08. Melanie

Recensione a cura di: Valentina Ferrari

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