L’avventura di Emiliano Valente in arte “Ru Fus”, inizia nel 1993 con l’ingresso negli “Alchol Flow” e dopo una serie di partecipazioni a progetti di tutto rispetto come “The BUgz”, “Reverberati”, “Zen Circus”, e un bel numero di esibizioni live, il Toscano “Ru Fus” decide di mettere a sua disposizione la sua voglia di comporre e creare musica di quella che secondo il suo modo di vedere lo rappresenti di più.Così nel 2014 prende forma e si concretizza il suo primo progetto solista dall’omonimo titolo “Ru Fus”.
“Ru Fus” non è un semplice cd di undici brani, ma è qualcosa che và oltre, un bel concentrato di musica Rock con spunti Noise e venature Proto Grunge un lavoro dalle sonorità anni ’70-’80 rivisitate in chiave attuale con un sound che travolge e prende l’ascoltatore per mano per un bel viaggio ai confini della realtà e non mi riferisco al film.
“Fader up & down”, “Joker”, “Radiation” sono solo alcune di quelle songs ben riuscite, ma non sono da sottovalutare neanche le tracce come “People as people” allegra e spensierata, “Never machine” dai contorni graffianti e Grunge allo stato puro e infine, “Season” che seppur con una linea malinconica un pò alla Marilyn Manson, non dispiace come chiusura di un lavoro che merita sicuramente attenzione o comunque una prova d’ascolto per il beneficio del dubbio.
01. Fader up & down
02. Little clown
03. Radiation
04. Joker
05. People as people
06. Out side now
07. Dead set
08. Fragments of asteroid
09. Like coldest winter
10. Never machine
11. Season
Recensione a cura di: Madness
