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Deaf Autumn – What Was To Be Known

Se i Deaf Autumn fossero esistiti una quindicina d’anni fa staremmo ora parlando di una band che ha saputo sicuramente dire la sua nell’ambiente alternative.

Loro sono un esempio perfetto di come lo screamo e l’alternative rock di From First To Last, From Autumn To Ashes e Atreyu abbia in qualche modo tenuto botta allo strapotere “core” di quegli anni, al punto da avere ancora oggi adepti pronti a seguirne le gesta. “What Was To Be Known” diciamocelo francamente è un prodotto ben confezionato, ha un suo lato heavy e la sua vena melodica, tutto senza mai strafare o risultare fuori luogo. I brani hanno il giusto tiro, diretti e con quell’approccio tipicamente live che li rende godibili già dal primo ascolto, caratteristica questa tutta a favore del gruppo stesso. Ciò che latita forse è l’originalità, in quanto ci stiamo confrontando con un tema che andò fortissimo anni or sono e che oggi non ha ancora ricevuto quella nuova spinta mediatica capace di far rialzare l’intera scena (ciò che invece sta accadendo con il pop-punk).

Come detto il disco e la band hanno tutte le carte in regola per attestarsi su buonissimi livelli, ciò che urge ora è un lavoro minuzioso sul profilo artistico, in modo da poter essere originali e distinguibili da una massa fin troppo numerosa di artisti fotocopia.

01. Nightmare
02. Get inside of me
03. This skin
04. Nobody
05. Fuckin’funny
06. Say
07. Would you
08. Cold
09. Wasting
10. My anger

Recensione a cura di: Golem

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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