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Crng – Qualcosa a cui credere

I Crng sono una band indie rock di Firenze, sono giunti al secondo lavoro, “Qualcosa a cui credere”, disco di 11 brani cantati in italiano.

Si inizia con la title track, “Qualcosa in cui credere”, una ballata tranquilla, senza particolari picchi o virtuosismi, per poi passare a “Terra bruciata”, brano veloce e intenso, chitarra grintosa e voce più cattiva. Con “Colla” l’atmosfera torna più intima, i ragazzi alternano brani più decisi a pezzi d’atmosfera.

Rispetto ad altre band indie rock i Crng hanno un suono leggermente più ricco e convinto, più rock e costruito.

Buono il suono e la produzione, ragazzi di talento, sanno suonare e comporre, melodie abbastanza orecchiabili, semplici e dirette, l’album è ben fatto nella sua interezza.

Non ci si annoia con l’ascolto, ma nello stesso tempo non si avvertono momenti così intensi da rimanere impressi, sono molto indie rock come genere, si salvano per essere in grado di dare più corpo alle melodie, non riescono comunque ad emergere tra tutte le altre band che fanno lo stesso genere. Sono però anche sicura che questi ragazzi non vogliano essere uno tra tanti, sono solo al secondo album e hanno tutto il tempo per maturare e costruire qualcosa di più personale, magari svoltando in modo più deciso verso il rock più duro e abbandonando il filone intrapreso da tantissime band solo perché “funziona”. Funziona se siete nel giro giusto, altrimenti si continua a rimanere a livello locale.

Francesco Lo Torto (voce, chitarra), Pier Paolo Giovacchini (chitarra), Andrea Brodi (basso, elettronica), Luca Patrussi (batteria), sono sicuramente promossi perché hanno realizzato un disco di qualità, manca ancora l’incisività che può fare la differenza, ma la base è buona.

 

Tracklist

  • Qualcosa a cui credere
  • Terra bruciata
  • Tarantola
  • Colla
  • Scarpe rotte
  • Scoraggiami
  • Senza scuse
  • Autunnale Pt.1
  • Autunnale Pt.2
  • Inetto
  • Senza pelle

 

A cura di: Valentina Ferrari

Immagine che rappresenta l'autore: Tatiana Granata

Autore:

Tatiana Granata

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