In questi incerti tempi di crisi, saggia è stata la scelta di chi ha investito qualche risparmio in un biglietto per il concerto degli Halestorm ai Magazzini Generali a Milano: lo show a cui hanno assistito era di primissima categoria. Ad aprire la serata ben due band, Zico Chain e Heaven’s Basement, entrambi probabilmente non troppo conosciuti da molti dei presenti, ma certamente non passati inosservati: gli Zico Chain, primi a salire sul palco, riescono a catturare immediatamente l’attenzione del pubblico, che li applaude sin dalla prima nota e per l’intero set, centrato soprattutto sul secondo disco, The Devil In Your Heart, con una grande Mercury Gift; il finale è affidato a pezzi tratti dal primo lavoro della band, su tutti Where Would You Rather Be?. Gli Heaven’s Basement portano una carica glam-rock sul palco: bandane, capelli lunghi, pantaloni a strisce e, soprattutto, suono potente. Il tutto condito da un’ottma presenza scenica. Ascolto consigliato. Nota di merito per lo stage diving del cantante. Tra i pezzi più trascinanti il nuovo singolo Fire Fire. Il momento più atteso, ovviamente, è l’arrivo degli Halestorm. Gli Halestorm hanno una grande esperienza di live, e quando li vedi una cosa salta immediatamente all’occhio: che loro, su quel palco, ci stanno maledettamente bene: si divertono davvero a suonare dal vivo. Una consolidata complicità tra i membri della band veste di spontaneità lo show. Il pubblico che attendeva di vederli in Italia segue cantando a gran voce ogni pezzo.
Senza niente togliere a basso e chitarra, il centro dello show sono i fratelli Hale: Lzzy alla voce, e Arejay dietro alla batteria, sempre preciso e sempre pronto a dar spettacolo facendo girare le bacchette in modi acrobatici. A metà concerto gli viene lasciata per intero la scena per un assolo di batteria: suona con le mani nude, con grossi bastoni: tutto quanto fa spettacolo. Lzzy, tacchi alti e chitarra elettrica, sebbene raffreddata riesce a tenere egregiamente ogni pezzo, dall’inizio scatenato con Love Bites ai pezzi più intimi come Break In, l’unico durante il quale chiede l’aiuto del pubblico che dona volentieri la propria voce. Tra gli altri momenti degni di nota del concerto c’è Familiar Taste Of Poison, presentata con un’esibizione persino toccante. Dopo aver fatto ballare tutti con I Get Off, gli Halestorm escono di scena, per tornare poco dopo ad esplodere con I Miss The Misery. Per il finale non potrebbe esserci pezzo più indicato di Here’s To Us con il quale, brindando simbolicamente con un po’ di grappa, salutano il pubblico italiano. Alla prossima. Setlist: Love Bites (So Do I) Mz. Hyde It’s Not You Freak Like Me Familiar Taste of Poison Break In Rock Show Drum Solo You Call Me a ***** Like It’s a Bad Thing Out Ta Get Me (Guns N’ Roses cover) Dirty Work I Get Off ——- I Miss the Misery Here’s to Us a cura di Lisa Donatini Un ringraziamento a Rosario @ LiveNation |
Live Report Halestorm
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