Ci sono settimane che entrano nella storia di un festival. Quella che inizia stasera — 3 luglio 2026 — ha tutte le premesse per essere una di quelle. Gli I-DAYS aprono il loro luglio con tre date consecutive che mettono insieme Florence Welch, Dave Grohl, Josh Homme e Serj Tankian sullo stesso cartellone, distribuiti tra l’Ippodromo SNAI San Siro e La Maura. Un programma che, guardato nella sua interezza, è difficile da trovare altrove.

Si comincia stasera con Florence + The Machine. La cantautrice britannica torna agli I-DAYS dopo il sold out del 2023: un ritorno atteso, arricchito dalla recente pubblicazione di Everybody Scream (uscito lo scorso 31 ottobre), che nasce dalla collaborazione con Aaron Dessner, Mitski e Mark Bowen degli IDLES; un disco pieno di misticismo, stregoneria, horror folk e temi come femminilità, invecchiamento e morte. Dal vivo, Florence Welch è una performer capace di far sentire ogni persona in platea come parte di qualcosa di immensamente più grande. Prima di lei sul palco si esibiranno i CLIFFORDS e i Manic Street Preachers, che mancano nel nostro paese da qualche anno.

Domenica 5 luglio la scena si sposta a La Maura, e il registro cambia. I Foo Fighters portano agli I-DAYS l’unica data italiana del Take Cover Tour 2026: trent’anni dall’album d’esordio, due nuovi singoli pubblicati negli ultimi mesi — il primo nuovo materiale inedito dall’acclamato But Here We Are del 2023 — e la stessa energia che nel 2024 aveva spinto il Guardian a parlare di “intensità emozionante” e l’Evening Standard a proclamarli “i re indiscussi del rock da stadio”. Ad aprire la serata due band che non potrebbero essere più diverse tra loro: gli IDLES, con il loro post-punk progressista e il recente Tangk — più melodico ed elettronico dei precedenti, pieno di canzoni d’amore viscerali e storte — e i Fat Dog, una delle realtà emergenti più selvagge e elettrizzanti del momento, con un debutto WOOF che mescola electro-punk, industrial-pop e pura euforia rave.

Lunedì 6 luglio si chiude in modo difficile da superare. I System of a Down arrivano per la loro unica data italiana, al debutto assoluto agli I-DAYS: Daron Malakian, Serj Tankian, Shavo Odadjian e John Dolmayan su quel palco è un evento di per sé. Con loro i Queens of the Stone Age, di ritorno dopo il memorabile show del 2024, con tutto il magnetismo oscuro che Joshua Homme e la sua band sanno portare su un palco. E poi c’è il ritorno che forse nessuno si aspettava davvero: gli Acid Bath, leggenda di culto lontana dalle scene da quasi trent’anni, la cui reunion ha riacceso entusiasmi trasversali — da chi li ha seguiti agli esordi a chi li scopre adesso per la prima volta.
Tre serate, nove band, una settimana che gli I-DAYS consegnano già alla storia della propria edizione 2026.
