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Interviste alle band

Vi siete mai chiesti quali sono le caratteristiche per andare ad intervistare le band? Ho deciso di dare unasbirciatina alle varie intervistatrici incontrate ai concerti. “Don’t try this at home, professional interviewers on air!” Ecco il nuovo approfondimento di Acida!

1) L’intervistatrice professionale: arriva sulla location con almeno 3 assistenti, cameramen, fotografi, carrelli, telecamere e obiettivi di ogni genere. Le sue domande sono talmente tecniche e precise che nemmeno la band sa rispondere. Fa niente se non ha la minima idea di cosa stia chiedendo, il suo atteggiamento sicuro fa sì che chiunque pensi di essere di fronte ad una professionista competente. La band trattiene l’irritazione per tutta la durata dell’intervista.

2) L’intervistatrice ex musicista o musicista: ovviamente ne sa più della band e non perde occasione per sottolineare le debolezze tecniche della band intervistata, riff e accordi per lei non hanno segreti, elargisce consigli compositivi e critiche di ogni tipo. La band trattiene l’irritazione per tutta la durata dell’intervista.

3) L’intervistatrice allo sbaraglio: è quella che quando arriva al concerto non riconosce la band e di solito fa figure di merda con uno dei componenti. Le domande sono assolutamente casuali, generiche e banali, non conoscendo la band non ha la più pallida idea di cosa chiedere, cerca di rubare le domande di altre intervistatori per riproporle nella sua intervista, si guarda intorno con aria smarrita. La band trattiene l’irritazione per tutta la durata dell’intervista.

4) L’intervistatrice pantera: arriva truccatissima, vestita in pelle nera (o per meglio dire, svestita), cerca di sedurre gli intervistati e di conquistarli con tutto il silicone possibile. La parte più importante dell’intervista è la sua inquadratura e le sue foto, accetta di buon grado che nelle inquadrature e nelle foto ci sia anche la band. La band trattiene l’irritazione per tutta la durata dell’intervista.

5) L’intervistatrice wannabe: il suo sogno è andare in tv, prepara domande che ha sentito fare agli AC/DC e le fa alla band dell’oratorio di Vergate sul Membro in provincia di ‘StiCazzi, lancia collegamenti a servizi esterni e suggerisce le risposte alla band. Chiede il trucco all’assistente che non c’è, si preoccupa che ci sia una buona luce … su di lei, non sulla band.

6) L’intervistatrice social: ad ogni risposta della band twitta, posta, condivide l’aggiornamento, si fa un selfie e scrive che sta intervistando la super band del secolo (sempre quella di Vergate sul Membro in provincia di ‘StiCazzi), la sua pagina Facebook ha più like e duck face di quella di Paris Hilton. La band trattiene l’irritazione per tutta la durata dell’intervista.

7) L’intervistatrice che vorrebbe, ma non ci riesce: arriva sulla location con ore di anticipo, porta il materiale che userebbe per gli AC/DC, ha studiato per due settimane tutti i video e le interviste precedenti della band, ha l’ansia a mille, si consulta con chiunque per capire se le sue domande possono sembrare intelligenti, ricorda i nomi di tutti i componenti, sa a memoria la scaletta del concerto, davanti alla band crolla, la voce trema, comincia a balbettare, arrossisce, inciampa e cerca di uccidersi per porre fine alla tortura. La band trattiene l’irritazione per tutta la durata dell’intervista.

8) L’intervistatrice sfigata: si presenta con aspetto trasandato, espressione acida, domande banali e ultra generiche perché non ha assolutamente preparato l’intervista. La band trattiene l’irritazione per tutta la durata dell’intervista fino a quando l’intervista non viene pubblicata, a quel punto scopre che l’intervistatrice sfigata ha raccontato di aver dovuto trattenere l’irritazione per tutta la durata dell’intervista e che ha dato degli sfigati a loro.

9) L’intervistatrice amica: arriva sulla location e batte 5 a chiunque passi a meno di 1 metro dalla sua posizione. Prima dell’intervista chiacchiera con la band, la mette a proprio agio, offre giri e giri di bevute per dar modo ai ragazzi di rilassarsi. Al quinto giro è stesa sul pavimento, farfuglia domande, dorme durante il concerto, ma il giorno dopo prepara un articolo bomba con risposte che le sembra di aver sentito e si spertica in commenti caldissimi sulla potenza live del gruppo.

10) L’intervistatrice perfetta: la stiamo cercando! Per chi fosse interessata questa è la mail a cui mandare la propria candidatura a spunk@ondalternativa.it. Nel frattempo le band cercheranno ditrattenere l’irritazione per tutta la durata delle altre interviste.

A cura di Acida

Autore:

Alessandra Sandroni