Skip to content
Lars Rock Fest - Chiusi(SI), 10-12 Luglio 2026 –   Evita Polidoro – Mi Giurano Eternità –   ROAD TO BAY FEST: vinci i biglietti –   JACK WHITE – FROZEN CHARLOTTE –   Addio a Jennifer Finch –   Closer dei Joy Division: un ricordo di Peter Hook –   Trent'anni di FERRARA SOTTO LE STELLE –   My Chemical Romance • Long Live The Black Parade - Visarno Arena (Firenze), 15.07.2026 –   I TERROR in Italia a novembre con BANE, START TODAY e PEACE OF MIND –   CASINÒ LUNA: FUORI "UNO QUALUNQUE" –   Glastonbury 2019 e la rivoluzione degli Idles –   JAZZMI 2026: presentata la line-up ufficiale –   Litfiba: la formazione storica per celebrare "17 Re" –   Locus Festival 2026 – PLAY WHAT’S NOT THERE: Continuano gli appuntamenti –   MURMURÉ per Scomodo Estate - Monk (Roma), 10.07.2026 –   Lars Rock Fest - Chiusi(SI), 10-12 Luglio 2026 –   Evita Polidoro – Mi Giurano Eternità –   ROAD TO BAY FEST: vinci i biglietti –   JACK WHITE – FROZEN CHARLOTTE –   Addio a Jennifer Finch –   Closer dei Joy Division: un ricordo di Peter Hook –   Trent'anni di FERRARA SOTTO LE STELLE –   My Chemical Romance • Long Live The Black Parade - Visarno Arena (Firenze), 15.07.2026 –   I TERROR in Italia a novembre con BANE, START TODAY e PEACE OF MIND –   CASINÒ LUNA: FUORI "UNO QUALUNQUE" –   Glastonbury 2019 e la rivoluzione degli Idles –   JAZZMI 2026: presentata la line-up ufficiale –   Litfiba: la formazione storica per celebrare "17 Re" –   Locus Festival 2026 – PLAY WHAT’S NOT THERE: Continuano gli appuntamenti –   MURMURÉ per Scomodo Estate - Monk (Roma), 10.07.2026 –  

Far'n'Hate - Eternal

Come spesso accade quando si ha a che fare con band che vogliono stupire a tutti i costi, si finisce per strafare. E spesso è un vero peccato, specie in casi come quello dei spagnoli Far’n’Hate, che qualche anno fa apprezzai con un esordio metalcore oriented e che invece oggi li ritrovo con un sound che definirei quasi “sperimentale”, ossia un ibrido tra il modern metal tornato in auge oggigiorno e ciò che fu di questa band.

“Eternal” non è affatto un brutto disco, anzi tutt’altro, ma è talmente “carico” di particolari che alla lunga distoglie l’attenzione dall’obiettivo generale, ossia fare quel passo in avanti che ogni band cerca di fare disco dopo disco. Questa sensazione di indigestione viene fuori soprattutto dal lavoro svolto sul songwriting, dove le chitarre hanno preso fin troppo sul serio la loro posizione andando a riempire ogni brano di parti melodic death metal e assoli di cui in tutta sincerità non ne sentivamo il bisogno. A tenere vivo il glorioso passato della band ci pensa la sezione ritmica e il cantato, la prima attraverso breakdown che piombano al suolo come bombe e la seconda in una bella alternanza tra melodico e screamo.

Un lavoro che lascia un retrogusto amaro, nonostante la qualità delle singole composizioni sia più che eccelso.

01. Devil in me
02. Always overcome
03. Deceivers
04. Born in sin
05. Relentless
06. Struggle
07. Losing sight
08. Horizons
09. Deep down
10. Legacy

a cura di: Golem

Immagine che rappresenta l'autore: Gianni Antichi

Autore:

Gianni Antichi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *