“Terra”, il nuovo disco, uscirà il 3 marzo con un libro/diario di lavorazione. Pubblicata oggi la copertina.
“TERRA è un disco etnico ma di un’etnia immaginaria (o per meglio dire “nuova”) che è quella italiana di adesso. Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni.” Vasco Brondi
TERRA, il nuovo disco de LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA che verrà pubblicato il prossimo 3 marzo, ha finalmente un “volto” e una “forma”. Poco fa sui canali web è stato annunciato che l’album, prodotto artisticamente dallo stesso Brondi e da Federico Dragogna, uscirà in formato CD+libro e vinile+libro: “TERRA uscirà a forma di libro – scrive Vasco Brondi. – Dentro, oltre al disco, c’è il suo diario di lavorazione, si chiama “La grandiosa autostrada dei ripensamenti”, ed è un diario di viaggio e di divagazioni dell’anno e mezzo di scrittura e degli ultimi tre mesi di registrazioni in studio. È ambientato tra l’Adriatica e un’isola vulcanica, tra studi di registrazione seminterrati e paesi disabitati in alta montagna, tra la Pianura Padana, il Nord Africa e l’America.”
Pubblicata anche la copertina dell’album, che raffigura l’opera di land art “Seven Magic Mountain” dell’artista svizzero Ugo Rondinone. “Dalla prima volta che ho visto quest’opera su internet, qualche mese fa, – scrive Vasco Brondi – ho capito che aveva a che fare con quello che stavo scrivendo. Si chiamano Seven Magic Mountains, sorgono nel deserto del Nevada, sono enormi e fosforescenti ma sono solo pietre accatastate l’una sull’altra. Fanno capire come gli esseri umani riescono a rendere spettacolare anche un deserto e contemporaneamente sono una metafora di Las Vegas, a mezz’ora di distanza, ovvero del niente luccicante. O della nostra terra, lo splendido deserto italiano visto con gli occhi di chi cerca di sbarcarci. È un’opera di Ugo Rondinone, un artista svizzero che vive a New York. La fotografia invece è di Gianfranco Gorgoni, originario di un paese che si chiama Bomba in Abruzzo si è trasferito a New York negli anni Sessanta ed è diventato tra le altre cose un’importante fotografo di Land Art, quando questa forma d’arte non aveva ancora un nome. Ho scoperto anche che era sul palco a Woodstock e sono sue le foto di Jimi Hendrix durante quel concerto e anche molti dei ritratti leggendari di Basquiat o di Keith Haring. Io avevo in casa una sua foto in cui c’erano uno accanto all’altro De Chirico ed Andy Wharol, due mondi distanti vicinissimi.”
TERRA è il quarto disco di inediti dopo Canzoni da spiaggia deturpata (2008), Per ora noi la chiameremo felicità (2010) e Costellazioni (2013). All’uscita del disco seguirà un tour che partirà il 16 marzo ed è organizzato da Godzillamarket.
LE DATE
16/03 – Fontanafredda (Pn) – Astro Club (Data Zero)
17/03 – Cesena – Vidia
23/03 – Torino – Hiroshima Mon Amour
24/03 – Roncade (Tv) – New Age
31/03 – Napoli – Duel Beat
07/04 – Roma – Atlantico
08/04 – Senigallia (An) – Mamamia
13/04 – Milano – Alcatraz
15/04 – Perugia – Urban
16/04 – Grottammare (Ap) – Container
17/04 – Molfetta – Eremo Club
21/04 – Bologna – Estragon
23/04 – Genova – Supernova
27/04 – Trento – Sanbapolis
28/04 – Firenze – Obihall
