È uscito ieri “l’unico ricordo”, il nuovo singolo di prima stanza a destra, coprodotto con BRAIL per Sugar Music. Il brano segna un passo ulteriore nel percorso del giovane produttore napoletano, che dopo l’EP la ragazza che suonava il piano — incentrato sull’amore come desiderio e attesa — sposta lo sguardo verso una dimensione più introspettiva.
Al centro del brano c’è il senso di vuoto che alcune perdite fanno emergere e il bisogno di trovare un luogo emotivo in cui sentirsi a casa. “Sei l’unico ricordo in cui mi sento a casa” è il verso che racchiude tutto, ma non c’è il rimpianto per una storia finita, quanto invece piuttosto la ricerca di appartenenza, il desiderio di essere visti e compresi, la difficoltà di confrontarsi con il proprio vuoto nel momento in cui un punto di riferimento viene meno.
Musicalmente il brano è tra i più luminosi e dinamici del suo catalogo: accanto al falsetto e alla scrittura intima che lo contraddistinguono, “l’unico ricordo” lascia ampio spazio a un’elettronica ballabile costruita su ritmiche pulsanti, synth ariosi e lunghe sezioni strumentali. Le influenze di Jamie xx, M83 e Fred Again si riconoscono in un equilibrio che tiene insieme malinconia, movimento e leggerezza — la fragilità come punto di partenza, la musica come spazio di liberazione.
credits immagine in copertina: Aria Ruffini
