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Alla scoperta dei Gattuzan

Il progetto Gattuzan nasce a Foligno, nell’estate 2011 da un’idea di Andrea Tocci (voce) e Federico Elia Marchetti (chitarra – voce). Il duo compone e registra in qualità homemade una notevole quantità di canzoni e nell’estate 2012 decide di ampliare la formazione arruolando Alessio del Rosso (basso-voce), Lorenzo Possanzini (Synth-voce) e Rinor Marku (batteria). In un solo anno di attività, la band riesce a scrivere ed arrangiare un poderoso doppio album d’esordio con ritmi esotici, melodie irresistibili, e un travolgente impatto nei numerosi live.”Dolcevita” esce per Astio Collettivo e contiene gli episodi migliori della produzione totale composta per questo disco, che conta circa 90 pezzi.  Il risultato? 32 brani di cultural terrorism in lo-fi pop.

Il posto che ami e che odi di piu della tua citta e perche (corredati da foto e link)

Nella nostra città amiamo Hammurabi & Lucianone.  Odiamo le decorazioni natalizie e la filodiffusione che trasmette musica imbarazzante.

Ci sono libri mode musiche posti che hanno influenzato il disco?

Beach boys, Pavement, Beatles, Ariel Pink, Neutral Milk Hotel, Giulio Andreotti, Lucio Cornelio Silla, William Burroughs, Berlusconi & Apicella, The Frogs, Spice  Girls. Prediligiamo l’autarchia e il “lo-fi”. Ci ispiriamo a codici antichi come “Il Manoscritto Voynich” e riviste tipo Sorrisi e Canzoni. Idolatriamo idoli pagani come il Telegatto e gli Annunaki.

Definisci in poche righe il disco

Cerchiamo di realizzare quello che vorremmo sentire. In DolceVita! ci siamo fatti spugne  della realtà  che ci circondava armoniosa o disagiosa che fosse per poi rigurgitarla tutta insieme ,fondendo qualsiasi cosa al momento in un unico caleidoscopico flusso di coscienza , per poi realizzarlo in puro spirito DIY  e soffrendo come cani e ridendone.

Definisci Il tuo guardaroba (con foto armadio se possibile)

Momentaneamente ci alberga Michele Botti, nostro art designer (nella foto)

Tua musica preferita per fare sesso?

Chiaramente i Bee Gees. Poi techno, musica tribale e David Guetta.

Qual è la cosa più bella del suonare dal vivo?

Trascendenza, disinibizioni, molestie. E la speranza, un giorno, d’incrociare Gianluca Grignani.

 

Immagine che rappresenta l'autore: Alessandra Sandroni

Autore:

Alessandra Sandroni